Italia

L’Italia esporta i migliori cervelli, ma quasi in mille sono tornati

la giornata della ricerca

L’Italia esporta i migliori cervelli, ma quasi in mille sono tornati

Dirigono progetti scientifici di altissimo livello al Cern o alla Nasa. Insegnano al Mit o a Oxford. Scrivono articoli su riviste come Nature e Science. Sono i ricercatori italiani che lavorano in tutto il mondo e vengono apprezzati e riconosciuti, tanto che a livello europeo sono tra quelli che conquistano di pi le prestigiose borse dell’Erc, il Consiglio europeo della ricerca. Anche se poi i fondi vengono spesi in un laboratorio di un altro Paese. Ad accendere i riflettori sui nostri cervelli la prima edizione della giornata della ricerca italiana nel mondo, celebrata nella ricorrenza della nascita di Leonardo da Vinci (15 aprile 1452).​

L’Italia deve dire grazie alle nostre ricercatrici e ai nostri ricercatori: la loro eccellenza ci ha portati ad emergere in contesti europei e internazionali. La consapevolezza di quanto valga e pesi la ricerca italiana aumentata e gli ultimi governi hanno chiaramente riconosciuto il valore di questo settore, incrementando le risorse, ha spiegato la ministra dell’Istruzione, Universit e Ricerca che ammette per anche che molto dobbiamo fare ancora in termini di investimenti in ricerca e sviluppo rispetto agli altri Paesi dell'Ue e ai principali Paesi Ocse. Negli ultimi anni si parlato molto di fuga dei cervelli, un fatto anche fisiologico visto che la mobilit fa parte del dna di ogni ricercatore. Ma ieri il Miur ha segnalato anche i rientri dei nostri cervelli grazie ad alcune misure: dalle borse Rita Levi Montalcini alle chiamate dirette alla docenza. Oltre 832 studiosi - ha spiegato Marco Mancini, capo Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca - sono tornati in Italia in circa 8 anni, un dato che non di poco conto. Circa 400 di loro - ha aggiunto- grazie alla chiamata diretta
sono tornati come docenti nelle universit italiane. su questa strada che bisogna andare avanti.

Con la giornata della ricerca sono state annunciate alcune azioni per rafforzare e consolidare la vicinanza di chi opera all’estero con il sistema nazionale della ricerca. In particolare la ministra Fedeli ha lanciato il progetto Leonardo Da Vinci: due bandi e una medaglia per favorire la mobilit e valorizzare chi si proietta in ambiti di studio globali. Per questa iniziativa previsto un finanziamento di 200mila euro annui stanziati dal Miur. Fanno parte del programma un bando per azioni di mobilit dei docenti della formazione superiore italiana, finalizzate a favorire contatti con centri di eccellenza della formazione superiore e della ricerca mondiali; un bando per azioni di mobilit di giovani ricercatori, dottorati e dottorandi, assegnisti di ricerca, cultori della materia e diplomati di secondo livello, per stabilire contatti con propri omologhi dei centri di eccellenza e per corsi di perfezionamento in istituzioni estere. Infine prevista una medaglia per il miglior elaborato originale scientifico o artistico dei giovani ricercatori.

Universit Campus Bio-Medico raddoppia i propri spazi

© Riproduzione riservata