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Il no della base M5S alla svolta atlantista corre sul blog: «Neanche i…

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IL FOGLIO: «SOSTITUITI I PROGRAMMI»

Il no della base M5S alla svolta atlantista corre sul blog: «Neanche i vecchi democristiani»

Le immagini del bombardamento di Damasco promosso da Usa, Gran Bretagna e Francia nelle prime ore della mattinata di sabato 14 aprile (foto Ap)
Le immagini del bombardamento di Damasco promosso da Usa, Gran Bretagna e Francia nelle prime ore della mattinata di sabato 14 aprile (foto Ap)

La base M5S critica la svolta atlantista del capo politico del Movimento, Luigi Di Maio. E lo fa sul blog delle Stelle. Gli interventi variano: da chi rivendica una strategia di rottura rispetto a quella politica filo Washington, che ha caratterizzato i governi della Prima Repubblica a chi mette in evidenza che nel programma pubblicato nei giorni della campagna elettorale si parlava di una politica estera che si sarebbe sviluppata sulla base di una logica multilaterale e non filo Usa, Gran Bretagna e Francia.

Il Foglio: cambiato programma votato da iscritti
Proprio su questo punto, oggi Il Foglio segnala che «i venti pdf che componevano il programma votato online, creati materialmente dall’agenzia di comunicazione Web Side Story, sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti né votati su Rousseau (Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea). Le modifiche riguarderebbero anche il programma esteri: «Gli iscritti - si legge nel’articolo - avevano votato per un’impostazione radicale, terzomondista, filo russa e anti atlantica. Il nuovo programma Esteri è stato bonificato: tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all'euro e all’Ue, smussati gli elogi alla Russia».

La replica M5S: ciò che è cambiato è solo un po’ la forma
A stretto giro la replica dei Cinque Stelle. «Su questa storia dei programmi del Movimento 5 Stelle siamo costretti a smentire il Foglio, perché la vera truffa è proprio l’articolo che oggi ci accusa di aver modificato i punti programmatici subito dopo il voto delle elezioni politiche. Ciò che è cambiato è solo un po’ la forma, il che lo riteniamo normale. Accade così per tutti i programmi elettorali di tutte le forze politiche del mondo: c’è una prima bozza, poi nuove stesure e lavori di editing. Non c’è di cui stupirsi».

«Sono a dire poco sbigottito e preoccupato»
Intanto la linea di politica estera dei Cinque Stelle più filo Usa e meno vicina alla Russia è criticata sul blog. «Sono a dire poco sbigottito e preoccupato - scrive Danilo D di Roma -. Siete diventati atlantisti europoidi neocon o pensate di accreditarvi come tali presso i padroni, per poi fare tutto il contrario? Mi piacerebbe sapere come la pensate veramente, così, in trasparenza. Altrimenti è inutile che stiamo qui a consumare le tastiere».

«Perchè non facciamo un sondaggio sul blog?»
Carlosca, è un nickname, mette in evidenza i punti deboli della posizione presa dalla dirigenza Cinque Stelle. «Nessuno - sottolinea - ha diritto di aggredire un paese senza mandato Onu, Usa/Gb/Francia non sono gli sceriffi del mondo. La Nato non è l’Onu, anzi ormai i fini della Nato coincidono sempre più con quelli della Cia. Trump - aggiunge - è un pazzo da cui stare lontano. La verità va detta e basta. La visione sulla Russia e in genere quella del M5S sulle questioni internazionali la avevo sempre condivisa con forza. E adesso Di Maio elogia addirittura Gentiloni!! Ma siamo pazzi??? Non mi piace un M5S che va a braccetto con Merkel - Gentiloni - e peggio, Macron. Non va bene. Perché su tale aspetto non si fa un sondaggio sul blog?», conclude.

«Pensavo di votare multilateralismo e non alleanza atlantica»
È la volta di Flavia a esprimere le sue perplessità. «Andrò a rileggermi il programma dei 5 stelle che ho convintamente votato da anni nella parte internazionale - esordisce -. Forse non avevo capito bene: io pensavo di votare multilateralismo e non alleanza atlantica. Gli americani hanno controllato la nostra “democrazia” dal dopoguerra in poi, la Cia è dietro le fasi più oscure della nostra storia. Siamo carichi delle decine di bombe atomiche depositate nel nostro paese senza che noi cittadini ne sappiamo nulla.Siamo la loro portaaerei». Quindi la conclusione: «Se la linea filoatlantica e non multilaterale dovesse emergere io dovrei salutare il Movimento cui mi sentivo din appartenere. Ma forse non avevo capito bene....». Toni analoghi nelle parole di Caterina: «Caro Di Maio, la tua posizione tiepida, incolore, a tratti ambigua, non si addice all’argomento di cui stai trattando. Parliamo della convergenza di alcuni paesi occidentali che fanno, da sempre, una politica estera aggressiva e predatoria. A questa politica il Movimento può aderire oppure no. Ti chiedo di chiarire perché, in base al programma 5 Stelle di politica estera, non pensavo proprio si potesse sostenere acriticamente l'aggressione militere contro un paese sovrano. Se ho male interpretato il programma fammelo sapere. Mio malgrado dovrò togliere la mia iscrizione al Movimento».

Di Maio e Salvini ancora distanti

«Neanche i vecchi democristiani»
Angelica confida: «Sono basita! Le parole di Di Maio sono inqualificabili. Neanche i vecchi democristiani! Restiamo a fianco dei nostri alleati??? Le armi chimiche sono una brutta cosa??? Dobbiamo riamanere coesi con l’Ue??? Il M5S avrebbe detto: ma come vi permettete di bombardare, con decisione unilaterale, senza giustificazione, senza prove reali? Noi pretendiamo spiegazioni e prendiamo le distanze da voi e dalle vostre azioni! Questo è da M5S!».

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