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Ciclismo, Lance Armstrong pagherà 5 milioni al Governo americano

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DOPING E frode sportiva

Ciclismo, Lance Armstrong pagherà 5 milioni al Governo americano

Sette Tour de France vinti, dopo aver sconfitto il cancro. La storia di Lance Armstrong che dopo i successi, la vittoria sulla malattia, ha rivelato la più grande truffa legata al doping nella storia del ciclismo si aggiunge di un altro capitolo. Discendente. Come la sua parabola. Dalle stelle alle stalle. Nel 2012 dopo le rivelazioni sul programma di doping, al ciclista americano furono tolti tutti i successi al giro di Francia, con un divieto a vita a partecipare alle competizioni olimpiche.

Per gran parte della carriera Armstrong corse con la U.S. Postal Service, squadra ciclistica pro tour finanziata con i soldi dei contribuenti americani. Dopo le rivelazioni sulla frode sportiva, il governo federale degli Stati Uniti ha aperto un procedimento per frode sportiva nei confronti di Armstrong perché avrebbe, attraverso la squadra ciclistica soponsorizzata dal servizio postale americano, utilizzato parte dei 100 milioni di dollari di soldi pubblici per finanziare i programmi di doping che lo hanno portato ai quei grandi successi.

Ieri è stato raggiunto un accordo extragiudiziale tra Armstrong e il Dipartimento della giustizia Usa. L’ex campione per chiudere i conti con la giustizia federale dovrà pagare 5 milioni di dollari di danni al governo federale, più 1,65 milioni di dollari per coprire le spese legali di Floyd Landis, ex compagno di squadra di Armstrong e suo grande accusatore in quella che è risultata essere la più grande frode nella storia dello sport. Armstrong che oggi ha 46 anni ha venduto la sua casa principesca ad Austin, in Texas, per 7,5 milioni per pagare i contenziosi con la giustizia. «Sono contento di aver risolto questo caso e voglio andare avanti con la mia vita», ha scritto in una nota. «Guardo avanti e ho tante cose da fare nella mia vita: i miei cinque figli, mia moglie, il mio podcast, diversi progetti di scrittura e di film, il mio lavoro come sopravvissuto al cancro e la mia passione per gli sport e le competizioni».

L’U.S. Postal tra il 2000 e il 2004 ha pagato 32,3 milioni di dollari a Lance Armstrong per farlo correre con la maglia e il logo blu e bianco delle poste americane.

Il doping è il veleno dello sport. Quello che è successo con il doping di stato in Russia alle ultime Olimpiadi è solo l’ultima puntata. Armstrong era l’orgoglio degli Stati Uniti. Quando vinceva il Tour lo salutava il presidente Bush alla Casa Bianca . Strette di mano. Flash. Applausi. Gloria. L’epica del campione che vince su tutto. La parabola della sua storia racconta la grandezza di un paese come gli Stati Uniti, capace di perseguire anche i propri miti. Come ha scritto in una nota il Dipartimento alla Giustizia dopo la notizia dell’accordo extragiudiziale: «Nessuno è al di sopra della legge».

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