Italia

Tensione tra Italia e Francia al confine: corteo «antifascista»…

  • Abbonati
  • Accedi
tra monginevro e claviere

Tensione tra Italia e Francia al confine: corteo «antifascista» forza blocco gendarmi

Incidenti e tensione tra i manifestanti “antifascisti” italo-francesi dei movimenti No Tav e “Briser les frontieres” e le forze dell'ordine francesi al confine di Monginevro. Il corteo, partito dalla vicina Claviere, ultimo comune in territorio italiano, e formato da 300-400 attivisti, si è trovato la strada sbarrata dal cordone della Gendarmeria e della Polizia francese. E ha sfondato più volte il blocco, sconfinando in Francia. La marcia era stata organizzata per protesta contro l’iniziativa dei militanti di estrema destra del movimento “Genetarion Identitaire” a Nevache, vicino al Colle della Scala (uno dei percorsi che numerosi migranti intraprendono per tentare di superare la frontiera e raggiungere la Francia) che con un blitz avevano piazzato una rete anti-profughi, srotolando un enorme striscione per chiedere alle autorità francesi controlli più stringenti nella chiusura della frontiera. Presidio fascista che nel frattempo si è sciolto.

Alla fine sono stati gli stessi gendarmi francesi che hanno consentito il
passaggio dei manifestanti che, dopo un tratto sulle piste ancora innevate, hanno percorso la national 94 diretti verso Briancon lungo la 'route national 94', chiusa al traffico per precauzione

Presidio fascista tolto nella tarda mattinata
A Nevache, dove si è inerpicato anche l’europarlamentare Daniele Viotti (Pd) questa mattina c'era ancora una trentina di militanti di Generation Identitaire. «Ci sono - ha raccontato - tre suv, una trentina di militanti di Defend Europe. Il capo di questo gruppetto è venuto a chiedermi chi fossi e mi ha dato un minuto di tempo per andarmene. Ovviamente gli ho risposto di no. Il controllo esiste - ha proseguito - ed è fatto da un gruppo di persone che agisce in libertà. L'unica auto della polizia francese se n'è andata». Ma nel pomeriggio il presidio di 'Generation Identitaire' si è sciolto.

La rivendicazione di “Generation Identitaire”
« Con “Defend Europe” identitari provenienti da tutta Europa hanno bloccato il passaggio dei clandestini nel dipartimento delle Alte Alpi. Le nostre squadre a terra e in aria hanno sorvegliato con tutti i mezzi possibili infiltrazioni illegali attraverso il Colle della Scala. Obiettivo: zero clandestini in Italia, Francia, Europa! #DefendEurope» si legge oggi sulla pagina Facebook del movimento.

No Tav, liberiamo confine da blitz estrema destra
Contro l’iniziativa dei militanti di estrema destra di “Generation Identitaire” si sono mobilitati stamattina il movimento No Tav della Valle di Susa e la 'rete di solidarietà “Briser les frontieres. Con lo slogan “Andiamo a liberare il confine”, gli attivisti si sono dati appuntamento alle 12.30 a Claviere, nella chiesa dove da settimane i volontari danno assistenza ai migranti di passaggio, per partire “in
carovana” alla volta di Nevache. “Un gruppo di neonazisti francesi e italiani - scrive il movimento No Tav - presidia il Colle della Scala. Tutto questo è inaccettabile ed è urgente dare una prima risposta, senza attendere. Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare dei fascisti nella libertà
di circolare a pochi giorni dal 25 aprile. I partigiani che su queste montagne hanno dato tutto, anche la vita, si rivoltano nella tomba»

La rete antimigranti piazzata a Nevache dagli attivisti del movimento di estrema destra Generazione identitaria

Identikit di Generazione identitaria
Generazione identitaria è un'associazione giovanile europea di estrema destra e anti-migranti, nata «per combattere la massiccia immigrazione e l'islamizzazione dell'Europa» . L'anno scorso si è fatta notare per il progetto di bloccare i barconi di migranti che arrivano dalla Libia e impedire che le Ong li soccorrano. Eclatante il caso della C-Star, un'imbarcazione affittata con l'intenzionata di solcare il Mediterraneo centrale. Il movimento (nato in Francia nel 2012 ma con filiali in Austria, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Repubblica Ceca e Slovenia) si definisce apartitico ma, nel nome della difesa delle identità locali, utilizza i toni xenofobi dell'estrema destra. Il nome scelto per la campagna in mare era “Defend Europe”. Uno slogan che l’organizzazione ha continuato ad adottare

© Riproduzione riservata