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Alitalia, intesa su nuova Cigs: al via da maggio, interessa…

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tavolo al ministero del lavoro

Alitalia, intesa su nuova Cigs: al via da maggio, interessa 1.480 dipendenti

Accordo raggiunto al ministero del Lavoro tra Alitalia e sindacati sulla procedura di proroga della Cassa integrazione straordinaria in scadenza prossimo 30 aprile. Secondo fonti sindacali presenti al tavolo la nuova Cigs durerà altri sei mesi, a partire dal 1° maggio 2018, e interesserà 1.480 dipendenti, numero inferiore sia ai lavoratori attualmente in cassa (1.630), sia alla richiesta iniziale dell'azienda (1.680). La Cigs sarà a rotazione, mentre per meno di 300 dipendenti (ma il numero esatto verrà definito nei prossimi incontri) sarà a zero ore.

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Cassa integrazione per 1.480
Nel dettaglio, il regime di cassa integrazione previsto dal verbale di accordo interesserà 1.030 dipendenti del personale di terra, 360 assistenti di volo e 90 comandanti. La Cassa integrazione a zero ore, che al momento coinvolge 317 dipendenti, non riguarderà il personale navigante, per il quale proseguiranno gli incontri in sede aziendale per la puntuale definizione degli strumenti alternativi. Tra questi, per aiutare soprattutto i lavoratori in Cig (soprattutto quelli a zero ore), è prevista anche la possibilità di attivare i nuovi “contratti di ricollocazione” introdotti dalla legge di Stabilità 2018, che permettono - hanno spiegato i sindacati - anche ai lavoratori in Cig di usufruire dei percorsi di politica attiva gestiti dall'Anpal. L'accesso è volontario, mentre è ancora da definire l'ammontare del contratto e la durata, per i quali è attesa a giorni una circolare del ministero del Lavoro. Le parti si rivedranno il 26 aprile in Assaereo per la proroga del contratto, in scadenza a fine mese.

Sindacati soddisfatti: esuberi scesi di 120 unità
Soddisfatti per l'intesa raggiunta con Alitalia per la proroga delal Cassa integrazione i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA, Anpav e Anpac, che in una nota congiunta rivendicano la riduzione degli esuberi da 1.600 a 1.480, per i quali «verrà utilizzato in via prioritaria la Cigs a rotazione». In prospettiva, il numero dei lavoratori in esubero potrebbe scendere ulteriormente grazie ai percorsi di riqualificazione mediante la formazione Fondimpresa «mirata a una ricollocazione interna all'azienda», e l'attuazione in accordo con l'Anpal di «percorsi di politiche attive per la ricollocazione su base volontaria nel mercato del lavoro». La nota dei sindacati conclude ribadendo l'impegno «per il rilancio della compagnia e per la salvaguardia dei posti di lavoro: chiediamo che i nostri sforzi non siano dispersi e che Alitalia sia rilanciata come merita, attraverso l'alleanza con un partner strategico, e non sia smembrata».

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