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Tax free, niente code per i turisti grazie al software «Stamp»

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Tax free, niente code per i turisti grazie al software «Stamp»

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A volte un nuovo progetto di business nasce dal desiderio di cercare una soluzione a una difficoltà personale: per esempio, quella dei turisti extra Ue che passano ore in fila all’aeroporto per poter ottenere il rimborso dell’Iva per i propri acquisti “tax free”. In Italia, come in altri Paesi, infatti, si può ottenere il rimborso della tassa, ma solo dopo aver acquistato il bene a prezzo pieno, aver compilato un apposito modulo, da presentare alla dogana al momento della partenza per ottenere un timbro e poi da portare alle agenzie di tax refund che provvederanno al rimborso, di solito entro qualche settimana.

Un processo piuttosto complesso, dunque, sofferto soprattutto dai turisti Millennials, nativi digitali, poco avvezzi a carta e timbri. Ora, il progetto di quattro Millennials italiani vuole cambiare le regole del tax free shopping, semplificando le sue procedure e migliorando l’esperienza di chi compra, ma anche di chi vende: Stamp, questo il suo nome, è un software fintech gratuito che permette ai negozianti di gestire il tax free in modo autonomo e agli acquirenti di comprare senza pagare l’Iva da subito.

Come funziona Stamp

«Le lungaggini burocratiche portano quasi un turista su due a non completare tutta la procedura di rimborso», spiega Stefano Fontolan, cofondatore di Stamp insieme al fratello Michele e a Federico Degrandis. Tutti hanno esperienze nella tech economy, con Uber, Airbnb, Suitsupply. Con loro c’è anche Wagner Eleuteri, nuova generazione di una storica gioielleria romana. «Le agenzie di intermediazione fanno pagare il loro servizio, trattenendo così anche fino al 50% della somma a cui chi fa shopping ha diritto. Ne deriva la perdita di un ingente flusso di denaro - prosegue Fontolan -. Stamp non è un’agenzia di tax refund, ma un software accessibile dal web con cui si vende direttamente senza anticipare l’Iva. Il cliente può accedere scaricando l’app, eliminando così il modulo di carta da compilare e portare con sé. Una volta inseriti i dati, non ci sarà più bisogno di inserirli per altri acquisti. Stamp offre anche un servizio di data managing all’esercente, che dunque può analizzare il flusso delle vendite tax free, anche in questo caso senza intermediazioni di società specializzate».

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L’obiettivo è portare il modello dei duty free in città e di migliorare lo shopping in negozio, in un momento storico in cui i negozi fisici stanno affrontando le sfide dell’e-commerce. «Nel tempo forniremo servizi aggiuntivi, come mappe, consegne speciali, personal shopper. E chiederemo il pagamento del servizio solo oltre i 400 euro di acquisto, con tariffe fisse di 10 o 20 euro».

Nella sua proposta di soluzione alle difficoltà dello shopping, Stamp vuole anticipare i tempi: dal prossimo 1° settembre, infatti, scatterà l’obbligo di emettere fattura elettronica per acquisti tax free superiori ai 155 euro.

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