Economia

Dossier Il mondo Daytona all’asta a Ginevra

  • Abbonati
  • Accedi
    Dossier | N. 5 articoliRapporto orologi

    Il mondo Daytona all’asta a Ginevra

    C’è grande attesa per l’appuntamento in programma il 12 e il 13 maggio, quando a Ginevra andrà in scena Daytona Ultimatum. L’asta organizzata da Phillips in collaborazione con Bacs e Russo vedrà finire all’incanto alcuni rari esemplari di quello che resta l’oggetto del desiderio di molti collezionisti. È la conferma dunque che sarà ancora una volta Rolex con il modello più iconico, il Daytona il protagonista assoluto della stagione 2018 delle aste. Quasi sicuramente non si raggiungerà il record stabilito lo scorso anno a settembre a New York, quando, sempre da Phillips, è stato battuto per poco più di 15 milioni di euro il Daytona appartenuto a Paul Newman. Si tratta della cifra più alta mai pagata per un orologio da polso. A scorrere l’elenco dei 32 lotti che finiranno sotto il martello del battitore figurano alcune rarità destinate a fare notizia. Tra queste spicca un esemplare unico di Daytona in oro bianco meglio conosciuto come “The Unicorn”. La rarità sta nel fatto che i Daytona prodotti negli anni 70 erano prevalentemente in acciaio o in oro giallo 18 carati e 14 carati con questi ultimi destinati al mercato americano. La casa di Ginevra realizzò però un esemplare one-off di questo modello per assecondare la richiesta di un rivenditore in Germania. La referenza 6265 fu prodotta nel 1970 e consegnata nel 1971. A distanza di quasi 50 anni si stima che il prezzo al quale sarà aggiudicato possa superare i 2,5 milioni di euro. Somma che l’attuale proprietario devolverà in beneficienza alla Fondazione Children Action. L’associazione riceverà anche il ricavato della vendita di un pezzo altrettanto importante , uno degli oltre 200 lotti del catalogo di un’altra asta di Phillips, “The Geneva Watch Auction: Seven”, che si terrà il 12 e 13 maggio. Si tratta di un esemplare unico del 1815, chiamato “Homage to Walter Lange”, con cassa in acciaio e quadrante smaltato nero.

    In attesa di conoscere i risultati del primo vero momento importante della stagione, il settore ha già iniziato a scaldare i motori con le aste andate in scena a inizio anno sotto la regia di Sotheby’s e Christie’s e che hanno messo in evidenza un interesse sempre crescente verso le vendite all’incanto on line. Time for Spring di Christie’s ha totalizzato poco più di 800mila euro mentre Sotheby’s con Fine Timepieces Online ha raccolto circa 460mila euro. Volumi di vendita destinati a crescere, secondo gli analisti di settore, con l’allargamento a un pubblico di collezionisti nati nell’era digitale e con un potere d’acquisto importante.

    © Riproduzione riservata