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Governo M5S-Lega, resta da risolvere il nodo premiership

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verso un esecutivo giallo-verde

Governo M5S-Lega, resta da risolvere il nodo premiership

Programma (o “contratto”) di Governo, squadra dei ministri e nodo premiership al centro del faccia a faccia di questa mattina tra i leader di Lega e 5 Stelle, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ospitato nella sala Siani del palazzo dei Gruppi di Montecitorio. A metà mattina una nota congiunta parla di «clima positivo» utile per «definire il programma e le priorità di governo». «Significativi passi avanti» anche sulla composizione dell'esecutivo e del premier «nell'ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l'obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese».

Giorgetti (Lega): possibile richiesta di altro tempo al Colle, Ipotesi staffetta
Secondo il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, intercettato dai giornalisti nei pressi del Parlamento, Di Maio e Salvini starebbero anche valutando l'ipotesi di chiedere al capo dello Stato, Sergio Mattarella, un ulteriore periodo di tempo (probabilmente fino a lunedì prossimo) per mettere a punto programma e squadra di Governo. Tra le ipotesi di lavoro sul tavolo anche quella di ripescare la formula della “staffetta” tra due diversi premier “a tempo”, quindi prima Salvini e poi Di Maio, o viceversa, espressione dei rispettivi partiti come provarono di sperimentare per un breve periodo il socialista Bettino Craxi e il democristiano Ciriaco De Mita.

Nuova riunione dei “tecnici” nel pomeriggio
«Già oggi pomeriggio - annuncia la nota congiunta - la prima riunione con i responsabili tecnici dei diversi settori Movimento 5 stelle e Lega» per un confronto sul possibile programma di Governo. L’incontro tra i due leader, che dovrebbe essere replicato domani, era iniziato intorno alle 9.00 ed è terminato alle 11.00, presenti anche di Vincenzo Spadafora, al fianco di Di Maio, e Giorgetti, al seguito di Salvini. Di ieri invece il via libera a un Governo M5S-Lega arrivato ieri da Forza Italia e da Silvio Berlusconi.

Mulè (FI): voto di fiducia dipende da chi fa il premier
Sull’ipotesi di una possibile astensione dei deputati azzurri al momento della fiducia a un governo Lega-M5S - in linea con la «benevolenza critica» annunciata dal Governatore della Liguria Giovanni Toti - «esiste un partito che è Forza Italia che ha mani libere», spiega oggi Giorgio Mulè, portavoce unico di FI alla Camera e al Senato intervistato ai microfoni di Radio anch'io (Rai Radio1). «Vediamo che succede, vedremo chi è il presidente del consiglio, m'aspetto di tutto. Vediamo chi sono i ministri e soprattutto il programma. Se ci piace lo voteremo», spiega Mulè, accantonando anche il tema conflitto d'interessi uscito dai temi al centro del programma di Governo giallo-verde allo studio. «Mi auguro - conclude - che si dia la precedenza ad altre emergenze del paese. Dopodichè il Governo faccia quello che vuole, noi valuteremo. Nessuno l'ha toccato finora per un motivo: perché è già normato».


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