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Fmi: npl Eurolandia elevati, riduzione in Italia…

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NUOVI GOVERNI TRA I RISCHI A CRESCITA

Fmi: npl Eurolandia elevati, riduzione in Italia «incoraggiante»

Gli stock di non performing loan nell’area euro si sono «sostanzialmente ridotti rispetto al picco del 2014, ma restano elevati. Le riduzioni e gli aumenti delle vendite di Npl in Italia, Irlanda e Spagna sono incoraggianti». Lo afferma il Fmi nel Regional Economic Outlook per l’Europa, sottolineando come all’interno di Eurolandia il credito bancario al settore privato è in crescita. Allo stesso tempo, per una parte considerevole del sistema bancario europeo la profittabilità è ancora insoddisfacente e «la ripresa economica può non bastare per tornare a guadagni attesi dagli investitori o a risolvere i problemi strutturali di cui soffrono gli istituti di credito meno redditizi per cui occorrono consolidamenti ulteriori e ristrutturazioni».

Brexit e nuovi governi eletti fra rischi crescita Ue
Secondo il Fondo monetario, fra i rischi che pesano sulla crescita dell’Europa ci sono anche «le incertezze politiche legate a nuovi governi eletti in importanti paesi europei». La Brexit continua a rappresentare un pericolo. «Un ampio e complesso sistema finanziario espone la Gran Bretagna e l’economia globale a rischi associati alla transizione verso una nuova situazione» si legge nello studio. Secondo l’Fmi «i rischi al ribasso esterni che l’intera area si trova ad affrontare arrivano da un mix fatto di debolezze finanziarie, politiche che guardano solo ai singoli paesi a livello globale e fattori non economici».

La crescita economica in Eurozona «resta ad alti livelli»
Anche se gli indicatori economici hanno cominciato a segnalare rallentamenti, gli indici - ricorda l’Fmi - «restano ad alti livelli» e la previsione è di una crescita economica in Europa «che resterà forte raggiungendo il 2,6% nel 2018 e nel 2019 calerà al 2,2%». Nella zona euro, il rapporto segnala che la crescita trimestrale è stata positiva negli ultimi 19 trimestri e che la ripresa «è largamente diffusa tra i paesi e tra i settori con una interazione positiva tra creazione di posti di lavoro, consumi e investimenti». Il Fmi aggiunge che «aumenti moderati ma sostenuti dei salari e del reddito disponibile e la ripresa dei prezzi degli asset stanno rafforzando i redditi e la ricchezza delle famiglie».

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