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Governo, Boccia: nuovo esecutivo non tocchi Industria 4.0 e Jobs Act

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«con lungo stallo problemi economia»

Governo, Boccia: nuovo esecutivo non tocchi Industria 4.0 e Jobs Act

Per Confindustria provvedimenti presi dai governi negli ultimi anni come il piano Industria 4.0 e Jobs Act non vanno toccati e il nuovo esecutivo dovrebbe confermarli. Lo ha chiarito il presidente dell’associazione datoriale Vincenzo Boccia, a margine dell’inaugurazione a Milano della nuova sede di Confindustria Moda. «Ci sono alcuni provvedimenti che a nostro avviso non andrebbero toccati - ha spiegato -. Industria 4.0 e Jobs Act sono provvedimenti che hanno dato effetti sull’economia reale grazie alla reazione dell’industria italiana: +7% export e +30% investimenti privati sono dati oggettivi e non opinioni».

Stallo politico a lungo termine potrebbe creare problemi all’economia
Il numero uno di viale dell’Astronomia ha poi parlato della situazione politica del paese. «La situazione di stallo (politico) potrebbe creare a lungo termine dei problemi all’economia», ha ricordato, ma «è troppo presto per dirlo. Bisognerebbe entrare nel merito di questo governo e capire gli effetti sull’economia reale e il nodo risorse».

Rischio manovra bis si pone su nodo risorse
Secondo Boccia, una manovra bis «si rischia nel senso che la manovra ha bisogno di 12 miliardi di euro per congelare le clausole di salvaguardia Iva, se poi mettiamo gli altri elementi» proposti dalle forze politiche che stanno trattando per formare il nuovo governo, come il superamento della legge Fornero, «il problema del nodo risorse si pone». «Due questioni vanno poste - ha aggiunto -: le risorse e gli effetti sull’economia reale, occorre cominciare a dibatterle, però adesso vediamo».

Attenti a chiedere flessibilità per deficit
«Più che con il piede sbagliato è evidente che se andiamo a chiedere flessibilità in Europa per fare deficit in Italia non ci verrà riconosciuto», ha sottolineato Boccia. «Dobbiamo stare attenti perché più flessibilità significa più debito pubblico e il nostro è già rilevante. Il confronto deve partire, l’Europa deve essere riformata, occorre una integrazione politica europea e serve una grande dotazione infrastrutturale europea. Su questo percorso di riforme occorre lavorare, adesso vediamo. Le scintille sono precondizione per il confronto, speriamo serrato, in chiave di riforme pro europea. Per noi l’Europa è imprescindibile non è un fattore da cui si può prescindere».

Arresto Montante: un fulmine a ciel sereno
Infine, un commento sull’arresto dell’imprenditore Antonello Montante. «È stato un fulmine a ciel sereno e non abbiamo ancora preso provvedimenti», ha detto Boccia. «Montante con noi - ha aggiunto - ha lavorato sempre bene. Stiamo leggendo le notizie adesso valuteremo nei fatti. Dalle intercettazioni che stiamo leggendo non mi sembrano elementirilevanti dal punto di vista penale però vediamo e valuteremo».

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