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Luca Ostellino, «cronista» liberale e ironico

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la scomparsa prematura

Luca Ostellino, «cronista» liberale e ironico

I temi delle riforme istituzionali, dal federalismo alla legge elettorale, erano quelli che lo appassionavano di più. E come in ogni cosa che lo appassionava Luca Ostellino ci metteva l’anima: dal lavoro di giornalista ai viaggi, dalla musica rock alla cucina francese passando per la Juventus di cui era tifoso. Ma è soprattutto la passione con cui si occupava di politica - con quella visione “liberale” che aveva respirato in famiglia - che vogliamo ricordare in redazione, adesso che Luca ci ha prematuramente lasciati.


Nato a Torino nel 1964, a metà anni Novanta era arrivato al Sole 24 Ore per il quale aveva seguito la Lega Nord sin dai suoi esordi. Di quel movimento aveva cercato di interpretare l’essenza più profonda: le istanze genuine di autonomia che erano alla base delle proposte federaliste, dalla cosiddetta devolution in poi. Passato alla redazione romana del quotidiano, è stato a lungo giornalista parlamentare occupandosi, con equilibrio e attenzione alla notizia, sia del centro-destra che del centro-sinistra. Luca dispensava anche a noi colleghi le sue analisi acute, sempre sdrammatizzate da una battuta. Difficile dimenticare la sua ironia e intelligenza, la sua sensibilità dietro l’apparente estroversione. Ciao Luca!

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