Italia

Alitalia, no dei sindacati allo “spezzatino”.…

  • Abbonati
  • Accedi
«bene la proroga»

Alitalia, no dei sindacati allo “spezzatino”. «Governance con i lavoratori e lo Stato»

Un «cambio radicale di governance» per Alitalia. Lo chidedono in Commissione speciale del Senato Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, ascoltati sul Dl di proroga Alitalia. «Rteniamo che sia necessario, per garantire un processo di vero sviluppo e salvaguardia dell'azienda, introdurre una forma di gestione della governance anche da parte dei lavoratori e dello Stato» e questo deve essere fatto «differenziando e separando il ruolo di gestione quotidiana della compagnia da quello di controllo e salvaguardia degli asset e del patrimonio dell'azienda».

Una scelta che «deve essere agganciata ad un piano industriale di sviluppo». I sindacati ribadiscono l'esigenza di «salvaguardare questo asset strategico del Paese nella sua interezza, prendendo in considerazione partner industriali di settore, che possano supportarla a crescere». Ad oggi, rilevano, le manifestazioni di interesse «si sono rivelate non avere sufficienti garanzie. Su questo - hanno sottolineato - richiamiamo l'attenzione del Parlamento contro qualsiasi spezzatino così come a cessioni a fondi finanziari speculativi che avrebbero come unico obiettivo il rendimento del capitale investito e non lo sviluppo industriale dell'azienda». In questa ottica, rimarcano i sindacati, la proroga può essere valutata positivamente perché consente di avere più tempo.

Investimenti e un partner solido
Per i sindacati è «possibile e realistico» salvare la compagnia se ci sarà uno sviluppo industriale e commerciale che passi «per un massiccio piano di investimenti che consenta di aggredire il mercato del lungo raggio e che sia sostenuto da un partner industriale e finanziario solido, da una significativa partecipazione del governo nell'azionariato e nel controllo dell'impresa»; una «gestione più oculata» e «certezza del costo riguardo il lavoro». I sindacati sottolineano che deve essere evitata la Cigs a zero ore prevista per i circa 300 lavoratori del personale di terra ed hanno ricordato di stare lavorando insieme ai commissari ad un protocollo di ricollocazione ed hanno chiesto alla Commissione di Palazzo Madama «un supporto nella vigilanza che noi faremo affinché questi lavoratori siano tutti coinvolti in un processo di formazione e riqualificazione professionale che li inserisca in nuove realtà».

© Riproduzione riservata