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L'eredità: separazioni, divorzi, donazioni

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«SOLDI & FAMIGLIA» in edicola il 17 maggio

L'eredità: separazioni, divorzi, donazioni

Le famiglie restano il luogo dove si costruiscono e si tramandano tra generazioni i beni (quando ci sono). E dove si regolano i conti economici di
gran parte delle persone. La legge fa da cornice a questo movimento continuo, qualche volta in linea, qualche volta in ritardo sui tempi.
Quando il nuovo nucleo si costituisce - insieme alla residenza, alle casa, al progetto - si stabilisce anche il regime patrimoniale: non solo sposi e uniti civili possono adottare comunione o separazione, ma anche i conviventi possono definire l'economia comune con patti registrati riconosciuti dalla legge.

Quando la coppia arriva al capolinea entrano in gioco, viceversa, le regole previste per separazioni e divorzi, abbastanza consolidate nel tempo e nella giurisprudenza per quanto riguarda la salvaguardia della prole ma oggi rimescolate sul fronte dell'assegno all'ex con l'irrompere del criterio di autosufficienza.

Quando, infine, uno dei due partner muore, ecco scattare l'apparato del diritto ereditario, questo sì ancora molto rigido e ancorato a un concetto di parentele ormai desueto.

L'ultimo volume della collana “Soldi e famiglia”, in edicola con Il Sole 24 Ore di giovedì 17 maggio, è dedicato all'eredità e aiuta ad orientarsi quando si parla di separazioni, divorzi e di passaggio generazionale: dagli obblighi verso i gli “ex” e verso i figli in caso di matrimonio, unione civile, convivenza, ai vincoli civilistici e tributari da tener presenti quando si pianifica la staffetta generazionale, dalle diverse forme delle “ultime volontà” sino alle regole ed alle imposte per la successione.

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