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M5S-Lega, il nome del premier solo lunedì dopo le consultazioni…

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governo: il timing

M5S-Lega, il nome del premier solo lunedì dopo le consultazioni sul contratto

Il nome del possibile candidato premier M5S-Lega resterà coperto fino a lunedì. Se anche la trattativa fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini dovesse chiudersi prima, quel nome non verrà svelato prima dell’inizio della nuova settimana. Il motivo? Le consultazioni della base dei due partiti, nelle intenzioni dei due leader, devono riguardare solo il programma, giammai il nome del presidente del consiglio.

La questione istituzionale
C’è anche una questione istituzionale da non perdere di vista. Il nome del premier sarà proposto al presidente della Repubblica ma la nomina, secondo l’articolo 92 della Costituzione, tocca a Mattarella. Sarà lui a nominare il presidente del consiglio, dunque il nome andrà, perlomeno, concordato con il capo dello Stato. In questo senso, annunciare il nome del premier prima dei referendum del weekend equivarrebbe a sottoporlo ad un esame da parte dei militanti prima di averlo comunicato al Quirinale. Uno sgarbo istituzionale molto grave.

La questione politica
Prescindendo dalla questione istituzionale, ci sono poi anche precise ragioni politiche che sconsigliano di anticipare le mosse sul premier. Mentre, infatti, trovare una mediazione su un programma di trenta punti è relativamente semplice (la Lega ha ceduto sul reddito di cittadinanza in cambio della flat tax; il M5S ha ceduto sui migranti in cambio di un freno alle grandi opere), il compromesso sul premier è assai più difficile. Il presidente del consiglio può essere o pentastellato o leghista (tertium non datur). Il profilo terzo fra i due partiti sembra infatti non piacere ed è anche difficile da rintracciare come hanno dimostrato le estenuanti trattative e ricerche degli ultimi giorni. Ecco perché il premier sarà con ogni probabilità un politico dell’uno o dell’altro partito e va tenuto nascosto finché l’urna referendaria sarà aperta. Lunedì, quando i due leader verranno verosimilmente convocati al Colle, il nome uscirà finalmente allo scoperto. Lo stesso Salvini ieri ha annunciato: «Lunedì o si chiude oppure abbiamo fatto un enorme lavoro, in pochissimo tempo, del quale qualcuno ci sarà grato, ce l’abbiamo messa tutta. E la parola tornerà al presidente Mattarella».

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