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Dalle raccomandazioni alla verifica nel 2019, la tabella di marcia Ue sui…

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LE PROSSIME TAPPE

Dalle raccomandazioni alla verifica nel 2019, la tabella di marcia Ue sui conti pubblici

In Italia c’è il rischio di una «significativa deviazione» dei conti pubblici nel 2019 a politiche invariate. Dovrebbe essere questa, secondo quanto appreso da Il Sole 24 Ore Radiocor, una delle indicazioni contenute nelle raccomandazioni che la Commissione europea pubblicherà domani.

Attualmente, a prima vista, l’Italia non rispetta la regola del debito nel 2018 e nel 2019. Ciononostante, dato che non c’è ancora il nuovo governo, Bruxelles non indicherà la necessità di interventi sui conti pubblici.

Giudizio sospeso da parte della Commissione Ue almeno fino a ottobre, in attesa che il nuovo governo presenti, entro settembre, la proposta di bilancio 2019. Per quanto riguarda il 2017 la Commissione non ritiene dover aprire una procedura per la violazione della regola di riduzione del debito tenendo conto anche di alcuni “fattori rilevanti” che non le giustificherebbero.

Quattro raccomandazioni
Le raccomandazioni sono 4: riguardano l’aggiustamento del bilancio da garantire nel 2019 pari allo 0,6% del pil (10,6 miliardi); le privatizzazioni; il funzionamento della giustizia; l’attuazione della riforma delle politiche del lavoro. Difesa della legge Fornero sulle pensioni e riduzione del livello delle pensioni più elevate non coperte dai contributi.La Commissione dovrebbe invitare l’Italia a seguire la strada già intrapresa per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico e tagliare quelle troppo alte e non coperte dai contributi versati. Giovedì e venerdì le riunioni, sempre a Bruxelles, dei ministri finanziari dell’Unione.

L’ipotesi di uno slittamento del giudizio a marzo 2019
Non è escluso che la prossima verifica sui conti pubblici italiani slitti a marzo 2019, quando saranno rese note le previsioni economiche aggiornate, sulla base di dati certificati da Eurostat, e si avrà un quadro consolidato dell’andamento della finanza pubblica nell’anno in corso. Anche se ci si troverà in una fase politica ancora estremamente delicata, visto che a maggio dell’anno prossimo si terranno le elezioni per il rinnovo dell’Europarlamento.

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