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Migranti, domande di asilo in calo: aumentano le decisioni delle…

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Migranti, domande di asilo in calo: aumentano le decisioni delle commissioni

Il calo degli sbarchi va di pari passo in Italia con quello delle domande di asilo. I dati aggiornati del Viminale al 23 maggio parlano di 10.691 arrivi, a fronte di 50.287 nello stesso periodo del 2017 (-78,7%). Con un consolidato sorpasso dei tunisini (2.367) sugli eritrei (1.922), ormai da un mese al primo posto per nazionalità di sbarco. Contemporaneamente si è passati dalle 6.874 domande di asilo presentate a gennaio alle 4.525 di aprile. Ma sono cresciute anche le domande esaminate. A gennaio sono state 6.550 e ad aprile 8mila. Con un picco di 9.843 addirittura a marzo. Ed esiti che risultano negativi (con diniego sia della protezione internazionale che di quella umanitaria) in media nel 60% dei casi.

Assunti in 250 per Commissioni Asilo
Tra l’altro il 21 maggio risultano assunti, a tempo indeterminato, i vincitori del concorso pubblico a 250 posti di funzionario amministrativo da destinare alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale (venti sul territorio nazionale, alle quali vanno aggiunte 28 sezioni, per un totale di 48 collegi) ed alla Commissione nazionale per il diritto di asilo. E il Viminale ha reso noto che entro l’anno saranno assunti anche gli idonei del concorso, utilizzando le risorse aggiuntive attribuite di recente al Ministero dell'Interno.

Le criticità
Insomma tutto bene? Non proprio. A parte il fatto che secondo il “Fact Checking: migrazioni 2018”, pubblicato recentemente dall’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, l’Italia avrebbe bisogno di più di un anno e mezzo senza sbarchi per dare una risposta a tutti i richiedenti asilo in attesa di esame (a inizio 2018 sfioravano le 150.000), continuano a esistere criticità. «Gli input che arrivano dal ministero sono di accelerare – sottolinea l’avvocato Nazzarena Zorzella dell’Asgi – con tempi per l’esame delle pratiche ridotti a un’ora. Ma tutto ciò fa crescere il rischio di approssimazione, a svantaggio della qualità delle decisione». Quanto alle nuove assunzioni, si tratta di persone che, secondo Zorzella, dovrebbero entrare in realtà in servizio solo a luglio.

Tra richiesta e notifica dell’esito in media 307 giorni
Non solo. Un recente rapporto di Medici senza Frontiere sottolinea che «malgrado l’aumento delle Commissioni territoriali degli ultimi anni, il tempo medio intercorrente tra la presentazione della richiesta di asilo e la notifica dell’esito dell’audizione risulta essere di 307 giorni. In caso di diniego della protezione e di presentazione di un ricorso - si legge ancora nel report -, il tempo di permanenza nei centri può prolungarsi di ulteriori 10 mesi, il tempo medio necessario per giungere all'esito del primo grado di appello».

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