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L’allarme della base M5S sui social: «Se Salvini ci molla a un…

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L’allarme della base M5S sui social: «Se Salvini ci molla a un passo dal traguardo?»

E se alla fine - è il timore che comincia a serpeggiare nei post pubblicati sui social da attivisti e simpatizzanti pentastellati - l’altro azionista dell’esecutivo M5S-Lega Matteo Salvini decidesse di non retrocedere di un millimetro sull’economista euroscettico Paolo Savona al ministero dell’Economia, e facesse saltare il banco? Per la base M5S sarebbe come assistere alla dissoluzione dell’obiettivo a pochi passi dal traguardo. Senza un accordo su Savona, l’ipotesi di tornare a votare prenderebbe infatti quota. E allora addio ai risultati ottenuti fino ad oggi, a cominciare dall’incarico per la formazione del nuovo esecutivo concesso dal presidente della Repubblica a un tecnico di area grillina, il professore Giuseppe Conte.

I dubbi sulle reali intenzioni del Carroccio
Le prossime ore sono fondamentali per capire se un’intesa con il Colle sarà trovata o meno e, soprattutto, se Salvini intende rilanciare o meno. Intanto sui social serpeggia il dubbio: e se il leghista stesse tirando così la corda perché il suo vero obiettivo è quello di tornare alle urne con la coalizione di centrodestra, da una parte capitalizzando in voti quel sentimento euroscettico che monta sempre di più, e dall’altra confidando nella spinta alla coalizione che potrebbe arrivare da un Silvio Berlusconi appena riabilitato e, quindi, pronto a scendere in campo? Domande a cui solo Salvini, allo stato attuale, può rispondere.

Sul blog: «Sono molto preoccupata. Non mi fido di Salvini»
«Salve - scrive Giusi su Il Blog delle Stelle - sono molto preoccupata, non mi fido di Salvini, spero di sbagliarmi, ma il suo scopo non è forse il ritorno alle urne con Berlusconi, vincere e diventare premier? E m5stelle?». Anche Maurizio non si fida della strategia del Carroccio: «Io mantengo sospeso il mio giudizio - osserva -, nel senso che non sono sicuro di quello che può succedere perché non mi fido dei leghisti. Io ho davvero paura che possano bloccarci all’ultimo momento. Il Salvini mi sembra troppo “euforico”. La posizione della Meloni troppo ambigua. Non capisco perché Leu non cerchi di dare un minimo di appoggio a questa ipotesi di governo». «Spero che il Movimento non si lasci ingannare dalla Lega - avverte Enrico -, non si può far saltare tutto perché Salvini vuole Savona per forza, come i bambini. Tutta questa pappa e ciccia con la Lega non mi convince, bisogna stare con gli occhi aperti, ricordo al Movimento5S che in piattaforma Rousseau ci sono tanti attivisti con competenze da poter fare i Ministri, fate una bella selezione in rete invece di cercare esterni».

Sul profilo Fb di Di Maio: «Attenzione al voltagabbana»
Dal blog a facebook cambia la vetrina, ma le perplessità sul comportamento di Salvini permangono. «Io farei una domanda a Salvini - scrive Gabriella in un post sul profilo facebook di Di Maio -, metti che il governo giallo-verde non si fa, perché si è impuntato su Savona all’Economia... farebbe la stessa cosa con la coalizione di centrodestra?». È la volta di Penka: «Magari Salvini si arrabbiasse così tanto con Rosatellum come per un Ministro! Ha votato Rosatellum con Renzi e Berlusconi? Sì. Adesso fa “arrabbiato”con Mattarella che ha firmato la legge votata anche della Lega? Ma dai!». «Attenzione al voltagabbana - scrive Gabriella -pretende sempre di più per trovare la scusa di rompere tutto e tornare dal suo caro amico vorrei sapere cosa si sono detti ieri nell’incontro a sorpresa purtroppo sto già vedendo il governo di centrodestra».

A Di Battista: «Contrari a ritornare al voto, bisogna formare il governo»
Alessandro Di Battista, ex deputato M5S e popolare leader del Movimento, pubblica un post sul suo profilo: «Il Presidente della Repubblica - scrive - ha tutto il diritto costituzionale di voler concordare alcuni ministri con il Presidente del Consiglio incaricato, ma porre veti sul Ministro dell'economia, malgrado il curriculum eccellente che vanta il Dott. Savona, lo trovo, da cittadino, assolutamente inaccettabile». Matteo scrive: «Durante le trattative sul contratto abbiamo detto: i temi prima di tutto poi i nomi. come possiamo ora far saltare tutto su un nome?». «Sono fermamente contrario al ritorno al voto, bisogna formare il Governo», è la replica di Mirko. Le prossime ore potrebbero chiarire se i timori sono più o meno fondati. Nel frattempo nella mente dei grillini che osservano da lontano il comportamento della Lega e temono che M5S sia finito in una strada senza uscita, o con un’uscita che si chiama “elezioni”, ritorna la frase attribuita a Giulio Andreotti: «A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca». Dritte da Prima Repubblica, nell’era della Terza.

Salvini: Savona autorevole, sarebbe un vanto per governo e Paese

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