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Monaco: Ricciardo migliore e indiscusso. Vettel si consola per il secondo, davanti a Hamilton

Daniel Ricciardo ha vinto il Gran Premio di Monaco
Daniel Ricciardo ha vinto il Gran Premio di Monaco

Due ritiri, un quinto e quattro podi, di cui la grande vittoria di oggi sono una bella storia da raccontare e ricordare per Daniel Ricciardo, l’australiano della Red Bull che tutti dimenticano abbia anche il passaporto italiano in tasca. Cinque risultati positivi su sette in una delle gare più emblematiche del mondiale sono sempre una buona notizia e segno che lo spessore di questo pilota sia stato troppo spesso sottovalutato. Ad avvalorarlo, un piccolo dettaglio statistico: qualche punto percentuale in più di piazzamenti al top rispetto a chi lo ha seguito oggi nella gara più fotografata di tutto il campionato: sei su dodici sia per Vettel, secondo, sia per Hamilton, terzo, entrambi però due volte primi nella loro carriera in Formula 1. Raikkonen, da buon scudiero, almeno fa quarto e toglie punti al quinto, Bottas, al volante della seconda Mercedes.

Il mezzo siculo-calabrese ha costruito questo successo iniziando dalla pole, ma ha vinto davanti a Vettel lottando senza sosta, senza farlo passare neanche per sbaglio, in particolare alla prima curva, con tanta grinta come deve dimostrare chi è capace di conquistare l’agognata prima posizione sulla griglia, tanto importante proprio in un stretto circuito cittadino come quello monegasco. Una domenica perfetta per Daniel che casca a “fagiolo” pensando a tutta la settimana, nella quale il suo grande rivale in casa, Verstappen, sbaglia pesantemente nelle prove libere, compromettendo del tutto le qualifiche. Gara buttata già il sabato dall’olandese, vittoria ipotecata già il sabato dall’australiano. Dopo capricci, scontri e sfortune varie, adesso il peso politico di Verstappen, almeno in quanto a rinnovi, scende un pochino quest’anno e, comunque, favorisce un bell’ingaggio 2019 per Ricciardo possibilmente più ricco e ancora stabilmente in Red Bull, il team storicamente più “democratico” in quanto a distribuzione di soldi e priorità fra i suoi piloti titolari.

E quindi nonostante il podio e il resto della classifica non fossero privi di nessun’altra auto di team di punta causa numero limitatissimo di incidenti, il pilota da guardare in questa gara era soltanto Ricciardo, che ha fatto il passo e, pur con un momento di suspense per un presunto problema alla power unit, reso noto anche via radio, (dopo l’arrivo poi è venuto fuori che non “entrava” la settima) e poi con un successivo momento di riavvicinamento di Vettel intorno al 56mo, e infine con una Virtual Safety Car sul finale, ha tenuto botta senza mai apparentemente impensierirsi. Mentre gli altri non tentavano neanche di fare più di tanto a cazzotti: l’unico incidente vero è stato di Leclerc su Hartley, per problema ai freni. Un disco, anteriore sinistro che non regge proprio nello staccatone dopo il tunnel e l’auto non si tiene più, andando troppo a destra, inchiodando fra l’altro sul cordolo, andando a prendere in pieno l’incolpevole vettura davanti a lui.

Nessun altro episodio degno di nota: da notare che Ferrari non ha seguito la tempestività di Mercedes nel fare il primo cambio di gomme e forse è lì che si è garantita di arrivargli davanti.

E così di questa domenica non c’è in fondo molto da raccontare. Non è bello parlare di “solita corsa dei cavalli”, perché Monaco si sa che è così: o si rompe molto, o piove, altrimenti non ci si aspettano giornate mitiche. Certo un anno fa si festeggiava una rara doppietta Ferrari. Nel 2018 si può gioire per il “mezzo” italiano davanti e comunque per Vettel che recupera qualcosa su Hamilton. Una Ferrari seconda e conservativa, in fondo, va abbastanza bene. Certo è che il bilancio delle vittorie sinora è di due per Vettel, due per Hamilton e due proprio per Ricciardo, anche se con diversi punti in meno dei primi due. Ma il punto è che Vettel ha vinto solo le prime due prove dell’anno. Quindi sono quattro appuntamenti che non vince: ce n’è abbastanza per far tornare una certa tensione a Maranello, anche un po’ di più di quanto sia ovvio a un terzo di stagione. E nel frattempo che sale la pressione, Vettel non ha ancora il rinnovo: si chiederà cosa fare l’anno prossimo? Le voci spinte da Briatore che vorrebbero rivedere Alonso in rosso lo destabilizzeranno?

Purtroppo il morale in vista della prossima tappa in Canada non sarà dei migliori: Vettel a Montreal ha vinto solo una volta, come Ricciardo, contro sei di Hamilton. Forse è anche per questo che il campione in carica oggi non si è mai visto: sa che fra due settimane potrebbe allungare di nuovo il proprio margine. Ferrari quest’anno è veloce nei rettilinei, ma è probabile che sarà una questione soprattutto di gomme.

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