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Cottarelli, la profezia di aprile: «Se mi chiamasse Mattarella per…

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verso il nuovo governo

Cottarelli, la profezia di aprile: «Se mi chiamasse Mattarella per governo balneare direi di sì»

Il presidente incaricato Carlo Cottarelli si è detto «sorpreso» di fronte alla chiamata del capo dello Stato. Ma il suo nome era in realtà già circolato assieme a quello di altri grand commis, nei tempi in cui (era il 7 maggio) aveva preso quota l'ipotesi del «governo neutrale» del presidente, di fronte allo stallo delle trattative tra M5s e Lega: dal giudice emerito della Consulta Sabino Cassese, al segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni, al presidente del consiglio di Stato Alessandro Pajno, all’ex presidente dell’Istat Enrico Giovanni.

«Un governo balneare si può anche fare»
Del resto, in una sorta di profezia, rispondendo alle domande di Maria Latella a L'Intervista, l’allora ex commissario alla spending review dichiarò lo scorso 21 aprile: «un governo balneare di pochi mesi si può anche fare», se chiamasse Mattarella «direi di sì» «anche se si tratterebbe di un governo che non farebbe nulla di sostanziale». Ma aveva tenuto a precisare: «Al momento non mi ha chiamato nessuno. Mi sembrerebbe molto strano. Ci sono state elezioni politiche, credo sia giusto che sia un politico a fare il governo e se non ci fosse un accordo, sarebbe giusto tornare alle elezioni»

Le dichiarazioni di oggi
«Il presidente mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni», ha spiegato oggi Cottarelli nel suo primo intervento pubblico dopo aver ricevuto l’incarico a formare il nuovo governo. Se il suo esecutivo otterrà la fiducia presenterà la legge di Bilancio per il 2019, dopodiché il governo si dimetterà aprendo la strada alle elezioni a inizio 2019. In caso contrario, si occuperà solo dell'ordinaria amministrazione e le elezioni si terranno a breve, «dopo il mese di agosto».

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