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Governo Cottarelli, con l’asse M5s-Lega-Fi sfiducia scontata

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pd verso l’astensione

Governo Cottarelli, con l’asse M5s-Lega-Fi sfiducia scontata

Dopo il giuramento e il passaggio della campanella con Paolo Gentiloni, il governo guidato da Carlo Cottarelli potrebbe andare subito al Senato a chiedere la fiducia, anche se c'è chi non esclude il voto la prossima settimana. Cottarelli chiederà il sostegno al suo governo per traghettare il Paese verso le urne nel 2019 e intanto in autunno varare la legge di bilancio. Ma il naufragio al momento sembra scontato. A Palazzo Madama i voti contrari all’esecutivo del professore sarebbero almeno 246, 85 in più della maggioranza assoluta di 161.

M5s, Lega, Forza Italia e Fdi contrari alla fiducia
Schierati contro la fiducia sono infatti M5s (109 senatori), la Lega (58), Forza Italia (61) e Fratelli d’Italia (18). Al Senato dovrebbero votare la sfiducia anche i due ex M5s esplulsi per la vicenda “rimborsopoli” Maurizio Buccarella e Carlo Martelli. Mentre è ancora incerto il voto dei 4 senatori di Liberi e Uguali nel gruppo Misto. Dunque - secondo fonti parlamentari - Cottarelli potrebbe presentarsi al Quirinale per rassegnare le dimissioni subito dopo la sfiducia del Senato, senza passare dalla Camera, dove comunque i no sono almeno 483, 167 in più della maggioranza assoluta di 316.

Pd orientato verso l’astensione
Il Pd è orientato verso l’astensione. È questa la proposta avanzata oggi dal segretario reggente Maurizio Martina (che in un primo momento si era schierato ieri a favore della fiducia all’esecutivo Cottarelli). La nuova posizione assunta da Martina è più in linea con quella della componente renziana del partito, perplessa sull’opportunità di votare da soli la fiducia a un Governo guidato dall’ex commissario alla spending review (il cui mandato non è stato rinnovato dall’esecutivo Renzi). Ma sarà una riunione della direzione Dem, che sarà convocata alla vigilia del voto di fiducia al Senato, a scegliere se accogliere la proposta del reggente Maurizio Martina. Quale che sia la decisione finale, però, non servirà a cambiare le sorti del governo.

LeU discute su fiducia Cottarelli
Liberi e Uguali (14 deputati e 4 senatori nel Misto) non ha ancora deciso se votare la fiducia al governo Cottarelli. A titolo personale Stefano Fassina si è espresso per la sfiducia. A favore del governo Cottarelli sarebbero schierati i parlamentari del gruppo Psi, Maie, +Europa Centro democratico, Civica popolare e Autonomie.

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