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Italiani pro-euro, il no vince solo tra gli elettori leghisti

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i sondaggi

Italiani pro-euro, il no vince solo tra gli elettori leghisti

(Fotogramma)
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La maggioranza degli italiani non vuole uscire dall’Europa e tanto meno dall’euro. A questa conclusione giungono tutti i sondaggi sfornati sul tema negli ultimi giorni, dopo il fallimento del primo tentativo di M5S-Lega sul nome di Savona e di eventuali piani di uscita dalla moneta unica. Quanto ai partiti, solo nell’elettorato leghista c’è una maggioranza favorevole all’abbandono dell’euro.

La rilevazione di Ipr Marketing per “Carta bianca” del 28 maggio fotografa un 55% di italiani per i quali il Paese deve continuare a far parte dell’euro contro un 29% che vorrebbe uscirne; il 12% non ha invece alcuna opinione. Uno scenario diverso caratterizza l’elettorato leghista dove il 52% si esprime per l’addio alla moneta unica. Un euroscetticismo che non si riscontra neppure fra i Cinque stelle. Sempre secondo lo stesso sondaggio, solo il 29% dei pentastellati è per uscire dall’euro, mentre il 57% vuole rimanere ancorato alla moneta unica.

Per il sondaggio Ipr Marketing è invece meno forte negli italiani l’attaccamento all’istituzione Europa. Alla domanda se alle elezioni preferisse un partito europeista o uno anti-Europa, il 45% sceglie un partito filo-europeo (pur essendo favorevole a cambiare l’Europa), mentre il 43% si dichiara anti-europeista.

Anche per il sondaggio realizzato da Swg, i consensi per l’uscita dall’Ue restano minoritari. Se in Italia ci fosse un referendum per far uscire il paese dall’Unione Europea, il 52% voterebbe no contro il 30% che voterebbe sì. Percentuali rimaste quasi invariate rispetto ad un analogo sondaggio realizzato nel 2017.

A sorpresa, in questa rilevazione è Forza Italia il partito che esprime una maggioranza anti-euro (il 52%), mentre nella Lega i no-euro si fermano al 47 per cento e nel Movimento cinque stelle al 37 per cento. L’avversità nei confronti della moneta unica è inoltre più diffusa nelle fasce di popolazione con una condizione economica bassa ( il 42% dice no all’euro) o in povertà (qui la quota di no euro raggiunge il 45 per cento).

Dati ancor più espliciti in favore della permanenza dell’Italia nell’area euro nel sondaggio realizzato da Euromedia per Porta a porta: il 60% si schiera a favore dell’euro. Anche in questo caso la quota di pro-euro supera (anche se di poco) la quota di pro-Europa che è pari al 57 per cento. Secondo questo istituto di sondaggi, nell’ultimo anno è cresciuta la quota di popolazione favorevole all’euro. «Rispetto al febbraio del 2017 – dice Alessandra Ghisleri di Euromedia – la volontà di rimanere nella moneta unica è aumentata di 10 punti. Parallelamente, i fan di Italexit sono diminuiti sempre di 10 punti».

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Conti che tornano anche per Nicola Piepoli: «Due terzi degli italiani sono pro-Europa e pro-euro, meno di un terzo sono euroscettici». Numeri che forse i partiti non hanno ancora preso sul serio in considerazione.

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