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Da Centinaio a Fraccaro, alle Camere parte il valzer dei posti da…

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Da Centinaio a Fraccaro, alle Camere parte il valzer dei posti da rimpiazzare

Con la nascita del governo Conte e la scelta della squadra dei ministri è partito anche il valzer dei posti da rimpiazzare nelle istituzioni e all’interno dei gruppi parlamentari. Posti di primo piano nei gangli vitali di Camera e Senato, da dove i fedelissimi di Luigi Di Maio e Matteo Salvini garantivano il controllo del partito e dell’attività delle istituzioni: si va dai capigruppo Danilo Toninelli, Giulia Grillo, Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio (M5S i primi due, Carroccio gli altri due), fino al questore Ricardo Fraccaro (M5S) e al vicepresidente della Camera Lorenzo Fontana (Lega).

Fraccaro e il nodo dei tagli ai vitalizi
Partiamo da Riccardo Fraccaro, neo ministro per i Rapporti con il Parlamento, e fedelissimo del leader M5S Luigi Di Maio. Lascia le funzioni di questore anziano alla Camera. Una posizione dalla quale stava seguendo tutta la partita del taglio dei vitalizi, con delibera per l’abolizione pronta, priva solo dell’approvazione finale. Stamattina la capigruppo cha fissato al 13 giugno la data per la nomina del suo sostituto da parte dell’Aula

Il ruolo chiave del vicepresidente leghista a Montecitorio
Un altro fedelissimo di Matteo Salvini ha fatto il salto da Montecitorio a Palazzo Chigi: Lorenzo Fontana, vicepresidente federale della Lega, è diventato ministro per la Famiglia e le disabilità, un dicastero chiesto proprio dal Carroccio. Fontana era stato eletto vicepresidente alla Camera, insieme a Mara Carfagna per Forza Italia, Maria Edera Spadoni per il Movimento 5 stelle e Ettore Rosato per il Partito democratico. Un ruolo di primo piano, dato che i vicepresidenti si alternano tra loro e con il presidente nella gestione dell’Aula.
Aula che voterà sempre il 13 giugno il sostituto di Fontana.

Gli spostamenti nel gruppo del Carroccio
Il gruppo della Lega al Senato esprime attualmente il capogruppo dei deputati diventato sottosegretario alla presidenza del Consiglio e il presidente e una vicepresidente del Senato, che sono diventati ministri. Vanno tutti rimpiazzati. Cosa che avverrà probabilmente la prossima settimana. Stiamo parlando di Giancarlo Giorgetti (braccio destro di Matteo Salvini), Gian Marco Centinaio (salviniano doc), diventato ministro per le politiche agricole, e di Erika Stefani, ministra per gli Affari regionali e le autonomie.

Già sostituiti i capigruppo M5S
Sono stati invece già sostituiti i due capigruppo M5s Giulia Grillo per la Camera e Danilo Toninelli per il Senato, che hanno assunto incarichi di governo: la prima come ministro per la Salute e il secondo come ministro delle Infrastrutture. Toninelli è stato rimpiazzato dal senatore Stefano Patuanelli e Grillo dal deputato Francesco D’Uva che sono i nuovi capigruppo M5s di Camera e Senato. Li ha eletti l’assemblea dei gruppi pentastellati il 5 giugno. Se Patuanelli è considerato tra i più vicini a Di Maio, D’Uva ha avuto un profilo più defilato, anche se mai in contrasto con la linea dei vertici del movimento.

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