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Palagiustizia inagibile a Bari, il Guardasigilli: «Nessun…

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edilizia giudiziaria in tilt

Palagiustizia inagibile a Bari, il Guardasigilli: «Nessun commissario, ci sono io»

Nessun commissario per risolvere la crisi dell’edilizia giudiziaria di Bari: «ci sono io». È la rassicurazione del Guardasigilli Alfonso Bonafede, in visita a Bari per la grave inagibilità degli uffici giudiziari penali. «Valuterò nelle prossime ore se con un decreto legge si possa intervenire immediatamente per sospendere i termini (processuali, ndr)», ha detto. «La visita di Bonafede a Bari non si riduca solo a una passerella da “Mister Giustizia 2018”», ha polemizzato il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, che accusa anche il Comune di essersi opposto per anni alla realizzazione della cittadella giudiziaria.

«Situazione davvero impossibile»
«Devo dire che la situazione è veramente impossibile. Il mondo del diritto e della Giustizia vi è grato per quello che state facendo e per la dedizione che state dimostrando» ha detto il ministro incontrando gli avvocati nella tendopoli allestita all’esterno degli uffici giudiziari, dove negli ultimi giorni si sono svolte le udienze. «Vi ringrazio di essere qui e di continuare a lavorare nonostante la situazione. Adesso cercheremo di intervenire. Sono venuto qua - ha continuato il ministro - per capire di persona e sudare», viste le temperature davvero elevate che ci sono nelle tende. «Vi chiedo di rimanere tutti compatti perché insieme, secondo me, ce la facciamo. Grazie a nome della Repubblica italiana».

In arrivo un decreto legge
«Valuterò nelle prossime ore se con un decreto legge si possa intervenire immediatamente per sospendere i termini (processuali, ndr) e, quindi, per poter smantellare le tende, perché attualmente nelle tende ci sono udienze di rinvio
che sono necessarie». Bonafede, inoltre, si è detto contrario alla nomina di un commissario per la gestione dell’emergenza determinatasi dopo la dichiarazione di inagibilità del Palagiustizia di via Nazariantz, a Bari. «Io non sono contrario - ha detto - alla normativa d’urgenza, però sono contrario alla politica emergenziale che individua un soggetto plenipotenziario che poi prende in mano la situazione e fa tutto lui. Questa situazione del commissario
avviene di fronte all’inerzia del ministro». «Siccome il ministro non è al momento inerte - ha sottolineato - io ci metto la faccia, mi prendo la responsabilità di guidare questo percorso, anche con la normativa d’urgenza quando sarà necessario. Ma non è necessario nominare qualcun’altro. Ci sono io e intendo guidare la situazione personalmente».

Toghe onorarie: garanzie in caso di sospensione dei processi
La sospensione dei processi rischia di creare ulteriori problematiche. Se venissero sospesi, così come avvenne per il terremoto dell’Aquila, i magistrati onorari «si ritroverebbero improvvisamente senza reddito». È per questo che il “Movimento Sei Luglio”, una delle associazioni che rappresenta la categoria, pur «condividendo i motivi di allarme del Csm con riferimento alle note condizioni lavorative degli operatori giudiziari del Tribunale di Bari», esprime «preoccupazione» sull’ipotesi di uno stop dell’attività giudiziaria, auspicato da Palazzo dei Marescialli. E chiede che in questo caso il ministro della Giustizia garantisca «continuità di reddito» ai magistrati onorari in servizio al Tribunale di Bari.

Francesco Paolo Sisto (Forza Italia): no a passerelle
Il deputato barese di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, ha detto che «la visita di Bonafede a Bari non si riduca solo a una passerella da “Mister Giustizia 2018”. La
tendopoli al Palagiustizia non fa solo “impressione”, come ha avuto modo di constatare il ministro: è una situazione grave, indegna di un Paese civile, che compromette l’attività giudiziaria e con essa i diritti fondamentali dei cittadini». «Le pacche sulle spalle - aggiunge - non servono: è necessario prendere provvedimenti immediati su quella che è una vera e propria emergenza. Così come ci aspettiamo che chi ha causato la situazione attuale si assuma le proprie responsabilità. Per questo è paradossale la presenza alla visita del ministro del sindaco Antonio Decaro (Partito democratico, ndr) dopo che il Comune, per anni, si è opposto al progetto di realizzazione di quella cittadella giudiziaria che oggi avrebbe evitato questo scempio . Ora, comunque, è il momento di agire, abbandonare ogni retorica e verificare se il tanto osannato governo del cambiamento non sia tale solo di facciata».

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