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Sciopero Enav: voli cancellati e abusi delle compagnie, che cosa dice…

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domani 8 giugno si ferma personale enav

Sciopero Enav: voli cancellati e abusi delle compagnie, che cosa dice l’avvocato

  • – di Redazione Online

Oggi e domani giornata di sciopero nei trasporti. Stasera 7 giugno si fermano i treni, domani 8 giugno si fermano gli aerei ed è già caos. Lo sciopero del personale Enav indetto domani da Cgil, Cisl e Uil è dalle 13 alle 17. L’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha diffuso una comunicazione in proposito che potete leggere qui, ma che non è rispettata. L’Enac disciplina infatti le modalità dello sciopero ma alcuni passeggeri a meno di 24 ore dalla partenza hanno scoperto la brutta sorpresa.

Per esempio il volo Easyjet EZY2845 Milano Malpensa-Catania delle 11.05 è stato annullato anche se non rientra nelle quattro ore di sciopero. Non è prevista la riprotezione del volo ma solo il rimborso senza compensazione: in altre parole ti pago il biglietto di andata per il weekend ma quello di ritorno lo perdi.

Stessa sorte sembrava toccare al volo Ryanair da Malta a Bari, cancellato per lo stesso motivo anche se la partenza era prevista alle 11,35 e poi ripristinato perché a bordo c’è una scolaresca e si sono interessati il sindaco, l’aeroporto delle Puglie e infine Ryanair che ha magicamente ripristinato la rotta.

Ma è chiaro che le compagnie decidono arbitrariamente le cancellazioni. Chiamando al telefono Easyjet e chiedendo delucidazioni sul volo che non dovrebbe essere cancellato perché non rientra nelle quattro ore di sciopero, un operatore dice che il cartello affisso nel suo ufficio recita che lo sciopero inizia alle 11 di mattina, informazione assolutamente falsa benché data in buona fede, basta leggere la comunicazione ufficiale dell’Enac qui in allegato.

Comunicazione che elencando le regole dello sciopero specifica uno per uno sia i voli garantiti sia i voli che devono essere assicurati fra questi:

dovrà essere comunque assicurato l’arrivo a destinazione di tutti i voli nazionali in corso al momento dell’inizio dello sciopero

sono altresì assicurati
- la partenza di tutti i voli schedulati in orari antecedenti inizio astensione e ritardati per cause indipendenti dalla volontà delle parti

Qui la carta dei diritti del passeggero. Ed ecco cosa dice l’avvocato Maurizio Di Rocco, interpellato dal Sole24Ore.com.

«Come riportato dalla Carta dei diritti del passeggero predisposta dall'ENAC, il Regolamento CE n. 261/04 stabilisce che in caso di cancellazione del volo, anche a causa di sciopero, il passeggero può scegliere tra il rimborso del biglietto per la parte di volo non effettuata, oppure l'imbarco su un volo alternativo per la stessa data o in data successiva a lui più conveniente. Nel caso in cui il passeggero si trovi già in aeroporto al momento della cancellazione, gli andrà garantita la possibilità di comunicare per telefono, fax o email, nonché di usufruire di pasti e bevande o, addirittura, di pernottamento in hotel, a seconda della durata dell'attesa. L'ulteriore diritto ad ottenere una compensazione pecuniaria a fronte della cancellazione non è, in genere, riconosciuto in caso di sciopero, sia perché, di norma, questo viene pianificato con un preavviso tale da consentire alle compagnie di riproteggere i propri passeggeri su altri voli, sia perché, se si tratta di sciopero improvviso, rappresenta una circostanza eccezionale ed imprevedibile espressamente esclusa dai casi di compensazione pecuniaria. Tanto detto, va anche ricordato che le citate tutele non si applicano a quei passeggeri che viaggiano gratis o con tariffe ridotte e non accessibili al pubblico, in quanto riservate, ad esempio, ai dipendenti delle stesse compagnie».

Cosa succede invece se come fa Easyjet si cancella un volo anche se non rientra nelle ore di sciopero.

«È possibile - risponde l’avvocato Di Rocco - che un volo possa essere cancellato pur non essendo schedulato esattamente nell'orario previsto per lo sciopero. Ciò può avvenire, ad esempio, perché gli effetti dello sciopero potrebbero comunque riverberarsi poco prima o poco dopo la partenza o l'atterraggio, determinando eccessivi ritardi o la perdita di importanti coincidenze».

Non è questo il caso, quindi continua l’avvocato, la compagnia dovrà rispondere dell’arbitrio: «Compete sempre alla compagnia aerea dimostrare l'eccezionalità e/o imprevedibilità della situazione, tale da giustificare non solo la cancellazione del volo ma, soprattutto, il legittimo rifiuto del riconoscimento della compensazione pecuniaria. Laddove tale prova manchi o risulti carente, il passeggero manterrà il diritto ad agire anche giudizialmente per ottenere la dovuta compensazione e, nel caso di comportamento illegittimo della compagnia, anche il conseguente risarcimento del danno».

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