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Confindustria, Boccia: governo alla prova dei fatti, pronti a…

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giovani imprenditori a rapallo

Confindustria, Boccia: governo alla prova dei fatti, pronti a confronto

È «nelle responsabilità delle parti sociali aprire un confronto con l'attuale classe dirigente che governa il Paese», e «siamo pronti, appena ci convocheranno, a proporre quelle che sono le nostre idee di politica economica». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, al convegno dei Giovani Imprenditori a Rapallo (Genova), avvertendo che «ora bisogna entrare nei fatti, «il Governo è alla prova su scelte e priorità, bisogna evitare una continua campagna elettorale, si cominci a lavorare nell'interesse del Paese». All'esecutivo Boccia ricorda che tra le priorità degli industriali ci sono «riduzione del cuneo fiscale» e «detassazione del lavoro per i giovani». E sul fronte internazionale avverte: lo stop alle sazioni alla Russia va fatto nell'ambito del «club» Europa.

«La moderazione di Conte e Di Maio apre fronte di confronto»
«Ora Lega e M5s sono al Governo: abbiamo bisogno di scelte coerenti», ha aggiunto Boccia, secondo il quale «per giudicare l'azione del nuovo Governo «è ancora troppo presto. Non abbiamo aperto ancora alcun confronto». «Mi sembra che le parole di grande moderazione che sono state espresse sia dal premier, sia dal ministro Luigi Di Maio all'assemblea di Confcommercio - ha continuato - aprono un fronte di confronto. Di qui a vedere i fatti…. Valuteremo». «Con Di Maio - ha continuato il presidente degli industriali - ci siamo incrociati e a breve dovremmo incontrarci. Chiaramente nella logica delle parti sociali che incontrano il responsabile dello Sviluppo economico e del Lavoro». E sulle parole del ministro Paolo Savona Boccia dice: «Mi sembra che abbiamo capito che non usciamo dall'euro, un fondamentale del Paese, e che vogliamo riformare l'Europa dal di dentro. Questo è un elemento di grande garanzia per tutto il Paese».

Boccia: sull'Iva che non aumenterà siamo in linea con Di Maio

Flat tax? Priorità cuneo e lavoro giovani
Sulla flat tax «hanno ragione i Giovani Imprenditori, il senso è che bisogna evitare di aumentare il debito pubblico perché altrimenti diventa una nuova tassa sul futuro delle giovani generazioni», dice il presidente Boccia. Che dal convegno di Rapallo rilancia sottolineando le priorità che gli industriali indicano al nuovo Governo: «Occorre aprire un confronto serrato e capire dove sono le risorse ma si può partire anche da alcune priorità. Una delle grandi priorità è la riduzione del cuneo fiscale, cioè delle tasse per i lavoratori, e la decontribuzione e detassazione totale per un grande piano di inclusione dei giovani al lavoro che significa dare centralità al lavoro, costruire una dignità del lavoro e più occupazione». E sottolinea: «Del resto la capacità di Governo di un Paese si misura dalla maggiore occupazione, maggiore crescita, riduzione del debito, maggiore export e dall'accoglienza dei turisti».

“Mi sembra che abbiamo capito che non usciamo dall'euro e che vogliamo riformare l'Europa dal di dentro. Questo è un elemento di grande garanzia per tutto il Paese”

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria 

Sulla proposta di reddito minimo,poi, Boccia dice: «È una idea che come l'ha spiegata Di Maio in Confcommercio ci convince perché salvaguarda i contratti fatti dalle grandi organizzazioni di rappresentanza e mette una tutela rispetto a chi, invece, cerca delle scorciatoie anche in una logica di dumping contrattuale a danno dei contratti fatti dalle grandi organizzazioni».

"Patto della fabbrica" base per confronto
Boccia spiega che gli industriali sono «pronti a proporre al governo quelle che sono le nostre idee di politica economica a partire dal Patto della Fabbrica che abbiamo sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil e che vede una attenzione alla centralità del lavoro e dei giovani del nostro Paese» e sulla «dotazione infrastrutturale che dovrebbe essere all'altezza del secondo Paese industriale d'Europa». La reazione dei mercati? Per Boccia «È ancora frutto di emotività. Dobbiamo evitare che ci sia una percezione di incertezza del mondo esterno in rapporto all'Italia. Occorre adesso passare ai fatti e alle scelte, evitare incertezze che determinano questa reazione dei mercati e costruire un percorso virtuoso partendo dal programma di Governo ma inserendo, a questo punto, degli altri elementi essenziali».

Via sanzioni Russia, ma agire con club Europa
Le sanzioni alla Russia «da un punto di vista economico andrebbero tolte perché siamo un Paese ad alta vocazione esportativa», ha detto Boccia parlando delle misure sugli scambi economici adottate dal Consiglio degli Affari esteri a seguito dell'annessione della Crimea da parte della Federazione russa. Ma, precisa il presidente di Confindustria, «è evidente che tutto questo va fatto in una compagine europea. Non possiamo fare le cose da soli, fuori dal club». «Il Governo - aggiunge - deve difendere la posizione europea: questo ci dice che abbiamo bisogno di più Europa e non di meno Europa. È evidente che ai protezionismi degli altri noi possiamo e dobbiamo rispondere solo in chiave europea».

Ilva: tappeti rossi per investitori stranieri
Sul fronte del dossier Ilva «anche le parole del ministro Luigi Di Maio vanno in una direzione di valutazione dell'impatto», ha detto il numero uno di Viale dell'Astronomia, che condivide «totalmente» l'allarme lanciato ieri dai Giovani Imprenditori («Non si scherza con 20 mila posti di lavoro, non si scherza con l'1% del Pil del Paese»). «Chi è contro l'industria è contro l'Italia» ha affermato infine Boccia, chiudendo così il suo intervento di fronte alla platea di giovani imprenditori del convegno di Rapallo.

(Al. Tr.)

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