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Maturità, tra le tracce Moro e De Gasperi e lo scrittore Bassani del…

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sulla solitudine il tema più scelto

Maturità, tra le tracce Moro e De Gasperi e lo scrittore Bassani del “Giardino”

Al via questa mattina gli esami di maturità 2018 con la prima prova scritta, il tema di italiano, iniziata alle 8.30 con la pubblicazione on line sul sito del Miur della “chiave” per l'apertura del plico telematico con le tracce d’esame: impegnati 509.307 studenti, di cui 492.698 interni. Una delle tracce scelte dal ministero dell’Istruzione è sullo scrittore ferrarese Giorgio Bassani: proposto un brano del suo libro più noto, “Il giardino dei Finzi Contini”, a 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali. La cooperazione internazionale è invece la proposta per il tema storico, con riferimento in particolare alle figure degli statisti Alcide De Gasperi e Aldo Moro.

Secondo le attese anche la proposta di un tema relativo alla Carta costituzionale di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario: la riflessione richiesta è relativa al principio di uguaglianza. Per il saggio artistico letterario la traccia proposta - risultata poi la più “gettonata”, scelta dal 22,1% degli studenti - era incentrata su “I diversi volti della solitudine nell'arte e nella letteratura”: tra i materiali su cui riflettere anche una poesia di Alda Merini.

Miur: la solitudine tema più scelto, segue Bassani e la creatività
Secondo i dati di una indagine campionaria diffusi nel pomeriggio dal Miur, in ordine di preferenza, dopo quello sulla solitudine, il tema più scelto dai maturandi risulta l'analisi del testo di Giorgio Bassani, preferito dal 18,5% dei ragazzi. Il 16,8% ha scelto l'ambito socio-economico, con la traccia “La ‘creatività' è la straordinaria dote - squisitamente umana - di immaginare; risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso”. Il 14,8% ha svolto il tema di ordine generale sul principio dell'eguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione. Il 13,7% si è orientato verso l'ambito tecnico-scientifico, con la traccia sul dibattito bioetico sulla clonazione. La traccia di ambito storico-politico su “Masse e propaganda” è stata scelta dal 13% dei ragazzi. Infine, l'1,1% dei maturandi ha svolto il tema storico, che proponeva di analizzare l'argomento della cooperazione internazionale partendo da un brano tratto da un discorso di Aldo Moro e da un brano dedicato ad Alcide De Gasperi. La traccia di ambito artistico-letterario, quella sulla solitudine, è stata la più gettonata nei Licei: l'ha scelta il 30,4% dei candidati. Il tema di ordine generale è stato il preferito, invece, negli Istituti tecnici e nei Professionali: l'ha scelto il 21,3% degli studenti nel primo caso e il 22,6% nel secondo.

Le tracce proposte del ministero
Per la prima prova scritta della Maturità, quella di Italiano, il Miur propone quattro tipologie di tracce (tutte selezionate all'inizio dell'anno dal precedente titolare del dicastero di viale Trastevere, la dem Valeria Fedeli) tra le quali gli studenti possono scegliere: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale (con tracce per quattro possibili saggi brevi su temi artistico-letterari, tecnico-scientifici, storico-politici o socio-economici), tema storico e tema di attualità. Per quest’anno, le proposte sono incentrate su un brano del “Giardino dei Finzi Contini” di Bassani (analisi del testo); una riflessione sul tema della solitudine (saggio breve di ambito artistico-letterario con brani di Petrarca, Pirandello, Quasimodo, Dickinson e Merini e immagini di opere di Fattori, Munch, e Hopper); una riflessione sul nesso tra massa e propaganda(ambito storico-politico con brani di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli); il dibattito bioetico sulla clonazione (ambito tecnico-scientifico, con un articolo di Elisabetta Intini tratto da Focus.it); la creatività, dote d'immaginare, come risultato di talento e caso (ambito socio-economico); il principio dell'uguaglianza nella Costituzione di cui ricorrono i 70 anni (tema di attualità); la cooperazione internazionale partendo da un brano dedicato al politico e statista Alcide De Gasperi e da un discorso di Aldo Moroa 40 anni dal rapimento e dall'uccisione dell'esponente della Dc (tema storico).

La Carta e l’uguaglianza formale e sostanziale
Più nel dettaglio, il tema di carattere generale della maturità chiede ai maturandi di analizzare il principio dell'eguaglianza formale e sostanziale nella nostra Carta fondamentale. Il candidato ha a disposizione il testo relativo all'articolo 3 della Costituzione italiana, articolo che tratta dei due principi di eguaglianza. Si richiede un'analisi e un commento sul tema in questione, anche in relazione ai tempi e alla storia presente. L'articolo 3 è suddiviso in due parti, il primo comma afferma che la Costituzione italiana garantisce la pari dignità di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione di alcuna natura; nel secondo si ritrova un compito fondamentale dello Stato italiano: l'eliminazione di tutti gli ostacoli che possono in qualche modo essere un limite all'effettivo inserimento dell'individuo nella società.

La clonazione tra primati e i rischi etici per l’uomo
Gli esperti ministeriali hanno poi proposto agli studenti alle prese con la Maturità una riflessione scritta sulla prima clonazione tra primati non umani e su «quanto è lontana la clonazione umana». L'articolo offerto come spunto fa riferimento a uno studio pubblicato su Cell che descrive la clonazione di due macachi geneticamente identici effettuata in Cina con la stessa tecnica utilizzata per dare vita nel 1996, nel Regno Unito, alla pecora Dolly, il primo mammifero ad essere stato clonato. I ricercatori dell'Accademia delle Scienze di Shanghai hanno prelevato il nucleo da alcune cellule animali fetali e lo hanno trasferito in una cellula embrionale, svuotata in precedenza del proprio nucleo. Grazie ad alcuni enzimi hanno poi riportato indietro le lancette dell'orologio della cellula fino allo stato embrionale. Come se fosse una cellula uovo fecondata, la cellula è stata quindi impiantata in una madre surrogata. «Questa prospettiva, insieme al timore che il passo verso la clonazione umana sia ora più corto - si legge su Focus.it - hanno suscitato molte perplessità nella comunità scientifica».

Bassani e le persecuzioni razziali in Italia
Il capolavoro di Giorgio Bassani “Il giardino dei Finzi-Contini” fu pubblicato da Einaudi nel 1962 e nello stesso anno vinse il premio Viareggio. Il testo scelto per la maturità 2018 è ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, e della sua famiglia, e racconta «gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno». Dal romanzo nel 1970 fu tratto il film omonimo, diretto da Vittorio De Sica. Rimasta nella città estense dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938, la famiglia Magrini, in seguito all'armistizio dell'Italia con gli Alleati dell'8 settembre 1943 e l'occupazione nazista del Paese, subì il destino di persecuzione di tanti altri ebrei italiani, con la morte di alcuni dei protagonisti ad Auschwitz.

Della Seta (Meis): opera attuale con riflessioni sul nostro futuro
La scelta di un brano dell’opera più conosciuta di Bassani non meraviglia Simonetta Della Seta, dal 2016 direttrice del Museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah (Meis) di Ferrara, città dove «ho avuto piena conferma della portata letteraria, storica e universale di quest'opera». «La sua forte attualità, nella descrizione introspettiva dei personaggi e dei loro sentimenti, nell'illustrazione di un periodo storico segnato dalla paura, dalla discriminazione e dalla persecuzione, specie dopo l'emanazione delle leggi antiebraiche del 1938, nonché l'ambientazione in una città tanto italiana come Ferrara - commenta Della Seta - fanno di questo romanzo una chiave di lettura per il nostro ieri, ma anche per il nostro presente, offrendo, come immagino avrebbe voluto lo stesso Bassani, delle riflessioni sul futuro». Dal prossimo 31 ottobre, comcluude, «il Meis ospiterà una mostra del grande artista Dani Karavan su “Il Giardino che non c'è”, dedicato attraverso l'arte contemporanea a questo evocativo lavoro di Bassani, che ancora oggi porta a Ferrara visitatori e turisti alla ricerca del giardino reale».

Maturita', ecco tutte le materie

Tasso di ammissione del 96,1%
Secondo le prime rilevazioni del ministero dell’Istruzione, università e ricerca, il tasso di ammissione all'esame è stato del 96,1 per cento. Per i ragazzi, il solito ventaglio di scelte: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale-saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. Sei le ore a disposizione per lo svolgimento. La seconda prova è in calendario domani giovedì 21 giugno, alla stessa ora. La terza prova d’esame, predisposta da ciascuna commissione, è in calendario lunedì 25 giugno.

Salvini su Fb: ragazzi in bocca al lupo,un pò vi invidio
«Ragazze e ragazzi, in bocca al lupo per la maturità! Un po' vi invidio e se potessi tornerei agli anni del Manzoni a Milano, con i miei italiano e latino allo scritto, greco e storia all'orale, e un 48 finale”. #maturità2018. Così il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini su Fb. «So che l'ultima delle cose che vi interessano - scrive Salvini rivolgendosi ai maturandi - è sapere cosa ha fatto qualcuno che la maturità l'ha fatta 20 anni fa. Ricordo che tenni aperti i libri fino alle 4 del mattino, cosa che non si dovrebbe fare. Al classico uscirono italiano e latino di scritto e all'orale scelsi greco e storia perchè di fisica non ci capivo un accidente. La mattina mi alzai tranquillo, bevvi un caffè e comprai la Gazzetta dello sport. Arrivai pimpante perchè decisi che me la dovevo godere. Godetevela, rilassatevi, poi negli anni ve la ricorderete, la notte prima, la mattinata, le dita incrociate, gli ultimi consigli. In bocca al lupo con invidia perchè tornerei indietro. In bocca al lupo, auguri e che Dio ve la mandi buona», conclude Salvini.

Il ministro nelle Marche: ripartenza dopo sisma anche grazie a scuola
Il neoministro dell’Istruzione Marco Bussetti - che alla viglia della prova ha consigliato ai maturandi di «stare tranquilli, di non farsi prendere dall'ansia» - oggi ha voluto far visita agli studenti e ai docenti delle zone terremotate delle Marche per esprimere la «vicinanza del governo a un territorio che è stato martoriato da scosse senza fine ma che ha saputo reagire con forza, anche
grazie alla sua scuola e ai suoi atenei». Per il terremoto «forse non tutte le amministrazioni hanno fatto il proprio lavoro al meglio per consentire una vera ripartenza. La ricostruzione è in ritardo, ma - ha sottolineato il ministro - non mi stancherò mai di ripeterlo: scuole e atenei hanno dato prova di grande efficienza e di capacità di reazione».

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