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Dagli integratori un aiuto per stare bene

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Dagli integratori un aiuto per stare bene

Marka
Marka

Con 83,5 anni di età l’Italia si piazza al primo posto in Europa per aspettativa di vita, secondo i dati della Banca mondiale, seguita da Spagna e Francia. Il motivo? Gli italiani sono sempre più attenti in fatto di stile di vita sano e alimentazione corretta. Negli ultimi 25 anni, infatti, la consapevolezza che la bellezza esteriore passa dalla salute è aumentata. Da una ricerca di Herbalife Nutrition risulta che i ventenni degli anni 90, cioè gli ultraquarantenni di oggi, dichiarano di aver diminuito l’attività sportiva, ma di aver aumentato l’attenzione al cibo salutare: il 50% degli intervistati ammette di stare attento a una dieta bilanciata; il 40% di condurre uno stile di vita sano e di cercare un’alimentazione corretta (38%) controllando provenienza degli ingredienti e composizione, ma anche apporto calorico, vitaminico, proteico e di minerali. E, quando, serve un aiuto per sopperire a qualche carenza nutrizionale, non si disdegnano gli integratori.

«Gli integratori alimentari - spiega il professor Maurizio Fraticelli, specialista in medicina estetica e dietologia - favoriscono l’assunzione di alcuni principi nutritivi non presenti o scarsamente presenti negli alimenti che consumiamo giornalmente che possono contribuire al nostro benessere quotidiano perché, nella grande maggioranza dei casi, riescono a colmare quelle carenze nutrizionali dovute alla vita sempre più frenetica, che spesso ci porta ad adottare abitudini alimentari non corrette».

Il mercato italiano degli integratori si aggira intorno ai 3 miliardi di euro con 32 milioni di utilizzatori l’anno - circa la metà della popolazione – e 212,2 milioni di confezioni vendute, tra farmacie e Gdo, il che regala al nostro Paese il primato europeo per il consumo di questi prodotti. Complessi multivitaminici e minerali, integratori per il benessere intestinale, cardiovascolare, delle vie respiratorie e difese naturali, per il riposo e per la mente sono i più venduti. Ma come si scelgono e a chi e quando servono veramente? Medico e farmacista sono fondamentali nel consiglio.

«Gli integratori non compensano una dieta povera di nutrienti e vitamine, per questo sono chiamati integratori e non sostituti – spiega Susan Bowerman vicedirettore del Centro per la nutrizione umana dell’Ucla –. Tuttavia, anche tra gli individui attenti alla salute che cercano di soddisfare i bisogni nutrizionali principalmente attraverso l’alimentazione, può essere una sfida in salita compensare il fabbisogno giornaliero di vitamine e minerali. Questo è uno dei motivi per cui molte persone usano gli integratori per assicurarsi uno o più nutrimenti, che altrimenti potrebbero essere consumati in quantità inferiori a quelle raccomandate».

Ci sono, poi, tipologie di persone che, a seconda del consiglio dato dal loro medico, possono trarre beneficio dall’assunzione di integratori «come le donne in gravidanza o in periodo di allattamento e con maggiori esigenze nutrizionali per il corpo – continua Bowerman –, i vegetariani o i vegani che possono avere carenza di vitamina B12, zinco o calcio, adolescenti che stanno crescendo rapidamente e hanno bisogno di nutrienti aggiuntivi, donne in pre-menopausa che potrebbero avere una carenza di calcio dopo la menopausa».

Per un corretto utilizzo degli integratori arriva anche il Decalogo del ministero della Salute che ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce in genere tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno e che un integratore alimentare non può “compensare” i comportamenti scorretti. Può invece essere complementare in un regime alimentare. Prima di assumere integratori è bene comunque consultare il medico se non si è in buona salute o se si stanno assumendo farmaci per essere sicuri che non ci siano controindicazioni o la possibilità di interazioni; se si pensa di usare più integratori contemporaneamente o se l’impiego è destinato a bambini e donne in gravidanza o allattamento.

Bisogna poi leggere sempre per intero l’etichetta prestando particolare attenzione alle modalità d’uso e di conservazione, agli ingredienti in considerazione anche di eventuali allergie o intolleranze, alle proprietà indicate e a tutte le avvertenze. Non assumere integratori alimentari in dosi superiori a quelle indicate in etichetta, perché l’abuso di integratori può provocare conseguenze svantaggiose per la salute, soprattutto se prolungato nel tempo. In caso di effetti indesiderati si deve sospendere l’assunzione.

Infine, è consigliabile diffidare «di integratori pubblicizzati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose”».

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