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È street food mania: in 5 anni nate mille imprese, il 22%…

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il boom della ristorazione su strada

È street food mania: in 5 anni nate mille imprese, il 22% gestite da giovani

A Roma c’è la porchetta a Genova la foccaccia. E se a Lecce per strada si può gustare una piadina salentina a Palermo non manca il famoso pane con la milza. Senza dimenticare le più classiche granite, le crepes e gli hot dog. Sano e leggero oppure unto e saporito, quello che è certo è che lo street food è sempre più amato e ricercato. E così negli ultimi anni si sono moltiplicati agli angoli delle strade della città chioschi, truck e anche le classiche «Apette» rimesse a nuovo per vendere cibo da strada. Un boom che ha visto raddoppiare le imprese di ristorazione ambulante dal 2013 con la nascita di mille attività in più. Con i giovani a guidare questo nuovo fenomeno: una realtà su cinque è di un under 35.

Negli ultimi cinque anni, un giorno sì e un giorno no, è nata una impresa di street-food, la ristorazione ambulante che sta conquistando sempre nuovi sostenitori. La fotografia del settore della ristorazione ambulante è stata scattata da Unioncamere – InfoCamere, sulla base dei dati ufficiali del Registro delle Imprese tra il 2013 e il 2018. L’esercito del catering su ruote, infatti, è passato dalle 1.717 attività del 2013 alle 2.729 attuali, con un incremento in termini assoluti di oltre mille unità.

Elevato l’apporto che al settore stanno dando gli imprenditori under 35. Le loro 600 imprese rappresentano oggi il 22% delle oltre 2.700 attività di ristorazione da passeggio. Negli ultimi cinque anni i giovani che hanno puntato su questo segmento sono stati poco più di 100 (+23,9% la crescita della componente under 35 nel periodo).

Un ruolo consistente lo giocano anche gli imprenditori stranieri. Sono 327 le imprese gestite da persone non originarie dell’Italia, 112 (+52,1%) quelle aggiuntive rispetto al 2013. La ristorazione on the road è diffusa soprattutto nelle grandi città: Milano e Roma, infatti, sono affiancate in testa con 181 realtà, seguite a distanza da Torino con 130. A seguire si incontrano città medio-grandi del Sud come Lecce (128), Napoli (94), Bari (73) e Catania (71).

Lombardia al top. A livello regionale, la classifica dei primi tre posti vede al vertice la Lombardia (389 imprese), seguita dalla Puglia (295) e dal Lazio (271). Osservando la crescita nel periodo considerato, i dati mostrano invece l'aumento più marcato in Umbria, dove le imprese del settore sono passate da 11 a 27 in cinque anni. A seguire la Calabria, passata da 27 a 62 e la Lombardia, dove le attività legate al cibo “on the road” rispetto al 2013 sono più numerose di 198 unità (da 191 a 398).

Lo street food e' nato nell'antica Roma, parola dell'archeocuoca

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