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Salvini conferma sanatoria cartelle esattoriali e riapre ai «voucher»

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«non si saranno patrimoniali»

Salvini conferma sanatoria cartelle esattoriali e riapre ai «voucher»

Ha debuttato dicendo che con i professionisti bisogna parlare poco e lavorare tanto. Ma almeno sul primo punto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non è stato di parola.

Il suo intervento al Festival di lavoro che si sta tenendo a Milano in circa mezzora ha spaziato su tutti i temi, dai rapporti con Bruxelles alla Tunisia, dallo split paymentalla possibile reintroduzione dei voucher, entrando anche nel merito di problematiche lavorative che aveva dichiarato di voler lasciare alle valutazioni «del collega Di Maio», atteso domani al Mi.Co.

L’apertura non poteva che riguardare il nodo migranti, su cui è alta la tensione con gli altri paesi Ue. «A Bruxelles hanno fatto mattina, ma sul dossier immigrazione e sicurezza si è portato a casa il 70% di quanto richiesto, ossia il principio che si condividano i costi di un’immigrazione di massa che per il momento ha visto protagonista solo l’Italia – ha sottolineato Salvini fra gli applausi di una platea amica –. Salvare vite umane era e rimane fondamentale, ma meno gente parte e meno muore sul fondo del Mediterraneo. In questo contesto è un punto positivo che si condividano i costi per l’accoglimento e il controllo degli arrivi: l’Italia non può essere il punto di arrivo e mantenimento dell’accoglienza di queste persone, che quest’anno pesa per 5 miliardi».

Salvini ha annunciato anche che la prossima settimana sarà in Libia, paese – ha ricordato, tenendo viva la dialettica degli ultimi giorni con la Francia - «in cui gli interventi passati di altri Stati non sono stati dettati da interessi umanatari ma economici, di cui noi stiamo pagando gli interessi ma all’ordine del giorno del consiglio dei ministri di settimana prossima abbiamo 12 motovedette con relativo addestramento da mettere a disposizione delle autorità libiche».

Una visita è stata programmata anche in Tunisia, altro stato strategico sul fronte migranti e di cui «se importiamo olio, non vorremmo importare pregiudicati» ed è stata anche confermata l’importanza di una missione in Niger, «dove però i Francesi non ci vogliono».
Tornando all’Europa, Salvini ha ricordato che l’obiettivo del governo è tornare centrali e protagonisti in Europa. «L’Italia – ha detto – è un contribuente netto, ma finora gli accordi internazionali ci hanno svantaggiato. Su questo punto non possiamo che migliorare le nostre posizioni rispetto agli ultimi anni. Rispetto ai governi precedenti intendiamo anche chiedere dei ruoli in settori cardini come quelli economici e non un ministero degli Esteri che conta poco perché non vorremmo limitarci a tagliare nastri».

Entrando nelle problematiche tributarie, particolarmente sentite dai consulenti del lavoro, il ministro ha ricordato che l’Italia conta risparmi privati tra i piu alti al mondo «sui quali ho il dubbio che qualcuno voglia mettere mano», garantendo che «non ci saranno patrimoniali».
Quanto allo split payment, invece «non si capisce perché i cittadini italiani debbano svolgere per forza il ruolo delle banche, fungendo da anticipatori». Sugli evasori, infine, le conferme di quanto detto in materia di condono nei giorni scorsi, perché «un conto sono gli evasori totali, per cui ci deve essere la galera, mentre un altro paio di maniche sono i piccolini che non sono riusciti a pagare quanto dovevano e sono alle prese con cartelle esattoriali sotto i 100mila euro».

Piuttosto che condannarli all’inesistenza a vita - ha concluso Salvini - per crediti che lo stato non riuscirà a incassare mai, «meglio definire il pagamento di una percentuale tra il 15 e il 20% che permetta alle Entrate di incassare e a queste persone di tornare a lavorare».

Salvini, poi, rispondendo a una domanda, ha sottolineato che «i voucher sono
stati ipocritamente cancellati, sono fondamentali in alcuni settori, vanno reintrodotti»
. Pochi minuti dopo il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha subito rilanciato: «Bene ha fatto Salvini a toccare il tema dei voucher. Al ministero abbiamo studiato e siamo pronti a reintrodurli perché utili per combattere il lavoro in nero e rendere più efficaci i controlli». Centinaio ha poi aggiunto: «Il datore di lavoro potrà beneficiare di prestazioni lavorative in piena legalità e con coperture assicurative in caso di incidenti mentre il lavoratore riceverà non solo un compenso esente da tasse ma potrà accumulare i contributi per i trattamenti pensionistici».

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