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Sequestro fondi, la Lega chiede incontro con Mattarella. Csm:…

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Il partito: «attacco alla democrazia»

Sequestro fondi, la Lega chiede incontro con Mattarella. Csm: «Preoccupazione per toni inaccettabili»

La Lega vuole chiedere un incontro al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in tempi rapidi sulla questione del sequestro dei fondi al partito. Lo rivelano fonti del Carroccio, che denunciano «un gravissimo attacco alla democrazia per mettere fuori gioco per via giudiziaria il primo partito italiano. Un'azione che non ha precedenti in Italia e in Europa». Toni ritenuti «inaccettabili» dal Csm, rispetto ai quali a Palazzo Marescialli - secondo quanto si apprende - sarebbe stata espressa «seria preoccupazione».

Sono 49 i milioni di euro che il Carroccio deve restituire, somme provento della truffa allo Stato per la quale il tribunale di Genova ha condannato in primo grado l'ex leader leghista Umberto Bossi. E ieri la Cassazione ha pubblicato le motivazioni del ricorso del pm di Genova contro Matteo Salvini, che prevedono il sequestro dei conti del partito, ovunque siano, fino al raggiungimento dell’ammontare dovuto.

La Lega: sentenza politica
Secondo fonti del Carroccio la sentenza è «un attacco alla Costituzione perché si nega il diritto a milioni di italiani di essere rappresentati. È una sentenza politica senza senso giuridico. La Lega non ha paura, c'è clima di grande tranquillità e serenità anche se c'è la consapevolezza che ci vogliono impedire di lavorare ed esistere». Già ieri il ministro dell’Interno Salvini aveva tuonato contro la Cassazione: «Stanno cercando di metterci fuori legge, ma non ci stanno riuscendo», «siamo l'unico partito che si vuole mettere fuori legge per sentenza giudiziaria. Buon lavoro ai giudici ed agli avvocati, chi parla di soldi rubati viene querelato». E aveva aggiunto: «Quei 49 milioni di euro non ci sono, posso fare una colletta, ma è un processo politico che riguarda fatti di 10 anni fa su soldi che io non ho mai visto».

“Siamo l'unico partito che si vuole mettere fuori legge per sentenza giudiziaria. Buon lavoro ai giudici ed agli avvocati, chi parla di soldi rubati viene querelato”

Matteo Salvini, ministro dell’Interno e vicepremier 

I giudici: per blocco non serve nuovo provvedimento
Nelle motivazioni che accolgono il ricorso del pm di Genova, i giudici sottolineano che la Guardia di Finanza può procedere al blocco dei conti della Lega in forza del decreto di sequestro senza necessità di un nuovo provvedimento per eventuali somme trovate su conti in momenti successivi al decreto. Mentre per Giovanni Ponti, legale della Lega, le uniche somme sequestrabili sono quelle trovate sui conti «al momento dell'esecuzione del sequestro» con «conseguente inammissibilità delle richieste del pm di procedere anche al sequestro delle somme “depositande”»

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