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Ronaldo alla Juve, le 7 clausole del contratto (tutto da scrivere)…

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Dagli sponsor a italexit

Ronaldo alla Juve, le 7 clausole del contratto (tutto da scrivere) di CR7

Cristiano Ronaldo non è mai stato così lontano dal Real Madrid e così vicino alla Juventus come in queste ore. «Ha dato la sua parola ad Agnelli», scrive il quotidiano sportivo spagnolo Marca. La società torinese, su richiesta della Consob, spiega che sta valutando «diverse opportunità di mercato».

Un altro passo verso il compimento di un’operazione monstre che prevederebbe il pagamento della clausola rescissoria da 100 milioni e un quadriennale da 30 milioni a stagione. Quali saranno le clausole imprescindibili del nuovo contratto (tutto da scrivere) tra CR7 e i bianconeri? Interrogando chi ha dimestichezza con la materia, siamo arrivati a impotizzarne almeno sette. Della serie: la numerologia non è un’opione. Eccole.

1) Diritti d’immagine
È molto probabile che il contratto tra Cristiano Ronaldo e la Juve comprenderà anche la gestione dei diritti d’immagine. CR7, prima che un calciatore, è un’azienda che dà lavoro a 29 persone. Tutti gli aspetti riguardanti le strategie per diversificare i ricavi dall’attività core (i 90 minuti trascorsi in campo) vanno normati nel dettaglio. «Non mi stupirei - sottolinea Giovanni Palazzi, consigliere delegato di StageUp, società di consulenza in sport business - se gli avvocati del club e quelli del calciatore stessero effettuando una vera e propria due diligence per la gestione dei diritti d’immagine di CR7». Che potrebbe portare alla costituzione di una società «scatola», partecipata da Juventus e Cristiano Ronaldo, all’interno della quale conferire tutti i ricavi legati alle operazioni di marketing che ruotano attorno al calciatore. «Gli utili saranno in quota parte della socità, in quota parte dell’atleta».

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2) Sponsorizzazioni
Da quello che risulta, CR7 ha almeno 20 contratti di sponsorizzazione in corso. Il deal con la Juventus (è proprio il caso di usare questo termine, preso in prestito dalla finanza) potrebbe portare con sé anche una «razionalizzazione» del portafoglio. Come si è detto, Cristiano Ronaldo diventerà testimonial d’eccellenza del gruppo Fca, azionista di riferimento della Juve: lo starebbe aspettando, in particolare, il marchio Ferrari. «Ma CR7, fino a oggi, - ricorda Palazzi - era testimonial di Toyota, gruppo di automotive, concorrente quindi di Fca». Continuerà a esserlo? Domanda interessante. Non c’è invece conflittualità tra Adidas, sponsor tecnico dei bianconeri, e Nike, sponsor del giocatore: «Sulle scarpette i calciatori di solito hanno campo libero, è una situazione abbastanza tipica nel calcio contemporaneo».

Cristiano Ronaldo protagonista di uno spot Toyota del 2014

3) La valuta dei pagamenti
Lo stipendio da calciatore di Cristiano Ronaldo alla Juventus sarà sicuramente corrisposto in euro. Stessa valuta di diritti d’immagine e sponsorizzazioni che, come si è detto, potrebbero finire in una società-scatola? «Bisognerà capire - risponde il consigliere delegato di StageUp - tanto per cominciare dove sarà collocata e come funzionerà questa eventuale società-scatola. Di solito, per contratti così poderosi, si diversifica la valuta: i proventi per diritti d’immagine e sponsor potrebbero essere corrisposti in dollari. È anche un modo per ottenere una compensazione in caso di fluttuazioni delle valute».

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4) Italexit
Al gevorno in Italia abbiamo gli euroscettici, per quanto abbiano più volte rimarcato che il futuro del Paese è saldamente ancorato all’euro. Un contratto così lungo e così ricco, vuoi che non preveda una clausola Italexit? La morale sarebbe quella magnificamente espressa qualche anno fa da Mourinho: non succede, ma se succede...

5) Premio Champions
Perché la Juve prende Cristiano Ronaldo? Risposta fin troppo semplice: per vincere la Champions, obiettivo sportivo che non centra da 22 anni e che ha sfiorato due volte nelle ultime quattro stagioni. «Lecito - secondo Palazzi - aspettarsi un premio speciale in caso di vittoria della coppa dalla grandi orecchie». A chi chiederla, se non al top player che ti ha buttato fuori due volte nelle ultime tre edizioni?

La plastica rovesciata di CR7 alla Juventus nel quarto di finale che ha eliminato i bianconeri dalla Champions (Ansa)

6) Clausola di mancata partecipazione alla Champions
Con Cristiano Ronaldo in campo è piuttosto improbabile che la Juve non partecipi alle prossime quattro edizioni della Champions, così come è ancora meno probabile che non giochi in serie A. «Se la mettiamo su questo piano - spiega Palazzi - è improbabile anche che l’Italia esca dall’euro, ma come nel contratto potrebbe essere inserita una clausola Italexit, allo stesso modo potrebbe starcene una sulla mancata partecipazione alle due principali competizioni di stagione». Clausola che, nella remota eventualità, offrirebbe al giocatore la possibilità di svincolarsi.

7) Clausola reputazionale
Ronaldo alla Juve funzionerebbe da testimonial globale, lo si è detto in tutte le lingue. Il suo nome e il suo volto che già rappresentano il gioco del calcio per i prossimi quattro anni rappresenterebbero anche il club della famiglia Agnelli. Ma cosa succederebbe se CR7 venisse travolto da uno scandalo? «Non è evento raro nel mondo dello sport», ricorda Palazzi. «Basti pensare alle vicende di Maradona e Kobe Bryant. Su alcuni mercati, in particolare quello americano, con la nascita del movimento #MeToo c’è una sensibilità particolare per certi temi. Non mi meraviglierei se la Juventus, investendo 120 milioni in quattro anni solo per l’ingaggio, volesse tutelarsi di fronte a questa ipotesi, per quanto remota che sia». L’assunto è sempre il solito: non succede, ma se succede.

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