Economia

Dossier Cipolle e patate über alles

  • Abbonati
  • Accedi
Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Cipolle e patate über alles

La cucina del Piemonte e è una delle più rinomate della tradizione italiana. Le opzioni sono molteplici e tutte particolarmente decise nei sapori complice il fatto che le materie prime, come il rinomato tartufo bianco, hanno spesso una qualità eccelsa che permette di offrire piatti “speciali” senza eccesso di manipolazione. Tanto più perché sono accompagnati, se non cucinati, da vini straordinari come il Barolo, il Dolcetto piuttosto che l’Arneis. Negli anni la cucina delle Langhe ha saputo crescere combinando tradizione e innovazione ma certi piatti restano scolpiti nella pietra: come la carne cruda di fassona piemontese, il gran bollito, i ravioli del plin, arrosti e brasati e i dolci alle nocciole piuttosto che il Bonèt. Tra questi anche le cipolle ripiene, piatto che coniuga gusto popolare e ingredienti tipici.

La ricetta: Cipolle ripiene

Ingredienti (4 persone): 6 cipolle medie, 350 grammi di arrosto di vitello; 150 grammi di salame cotto; 2 uova; una manciata di prezzemolo; una manciata di pane grattugiato; una manciata di parmigiano grattugiato; olio d’oliva; sale e pepe

 

Per preparare questo piatto tipico della cucina delle Langhe iniziate pelando le cipolle e poi lessatele ma facendo in modo che restino ancora piuttosto croccanti.  Quindi lasciatele raffreddare e poi tagliatele orizzontalmente un po’ sopra la metà. A questo punto svuotatele parzialmente con un cucchiaio. A parte tritate l’arrosto di vitello precedentemente preparato secondo la ricetta classica, aggiungete il salame cotto, il prezzemolo e i resti delle cipolle. Una volta amalgamato unite le uova, il parmigiano grattugiato e salate e pepate a piacere. Infine, riempite le cipolle con il composto e disponetele su una teglia unta di olio e burro. Coprite con una spolverata di pane grattugiato e infornate a 160° per una quindicina di minuti. Terminata la cottura togliete dal forno e servite ben calde.

La prelibatezza: la coltivazione della patata è tra le più diffuse nel territorio della zona e per valorizzarla è nato il “Gruppo Produttori della Patata d’Entracque”, e che ogni anno, il primo fine settimana di settembre, tutto il paese lo celebri organizzando la Fiera della Patata. Particolarmente ricercata è la famosa piatlìna, varietà locale a pasta bianca, caratterizzata da una forma leggermente schiacciata e dalla presenza di gemme rosse e infossate. Oggi è coltivata da pochi “amatori”, che la custodiscono gelosamente per rinnovare di anno in anno una piantagione ben poco omologata.

© Riproduzione riservata