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Incontro Mattarella-Salvini: al centro Libia e immigrazione

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Incontro Mattarella-Salvini: al centro Libia e immigrazione

È durato circa mezz’ora il colloquio al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il colloquio era stato chiesto dal leader leghista dopo la decisione della Cassazione sul sequestro dei 49 milioni di fondi della Lega nell'ambito del processo a Genova per truffa ai danni dello Stato ai tempi della gestione di Umberto Bossi, condannato in primo grado nell’inchiesta sulle frodi sui rimborsi elettorali. Dal Quirinale hanno confermato che «non c'è stato nessun riferimento alla magistratura».

«L’incontro con il presidente Mattarella è stato utile, positivo e costruttivo» è stato il primo commento del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. E ha poi aggiunto: «L'incontro con il presidente Mattarella è stato utile ad entrambi e proiettato verso il futuro. Qualcuno si occupa del passato, io e il capo della Stato abbiamo lavorato al futuro con soddisfazione di entrambi». Ieri Salvini aveva rilanciato: «Al presidente Mattarella racconterò quello che stiamo facendo ma soprattutto dirò che l'Italia è una Repubblica democratica e che gli unici che decidono sono gli italiani con il loro voto. Se pensano di mettermi paura hanno sbagliato soggetto».

Colle: si è parlato di Libia e immigrazione
Il colloquio con Matteo Salvini è stato incentrato su immigrazione, sicurezza, terrorismo, confisca beni mafiosi e Libia. È quanto filtrato da ambienti del Quirinale. L’intesa raggiunta tra il Colle e Matteo Salvini grazie alla quale, dopo giorni di pressing , è stato evitato lo strappo istituzionale, prevedeva proprio questo: colloquio sì, ma non sui giudici. Nella nota diffusa nei giorni scorsi dal Quirinale nella quale si annunciava l’incontro, si precisava esplicitamente che all’ordine del giorno non c'era alcun confronto sull’operato dei giudici. «Sono, ovviamente, escluse dall’oggetto del colloquio - si puntualizzava - valutazioni o considerazioni su decisioni della magistratura».

Incontro Salvini-Conte a palazzo Chigi
Subito dopo il faccia a faccia al Quirinale, Salvini ha incontrato il premier Giuseppe Conte. Sul tavolo la messa a punto della proposta dell’Italia al vertice dei ministri dell'interno Ue che si terrà giovedì a Innsbruck. «L'Italia parlerà con una voce sola», dicono fonti dell'esecutivo dopo il vertice a Palazzo Chigial quale hanno partecipato anche il vice premier Luigi Di Maio, il ministro del Tesoro Giovanni Tria. Si va verso un documento italiano che sarà messo a punto mercoledì in un incontro tra Conte e Salvini. Tra i punti affrontati il rafforzamento della protezione delle frontiere esterne e un serio ricollocamento europeo dei richiedenti asilo, un sostegno maggiore alla Libia e un ripensamento sulle varie missioni europee (in particolare sulla parte che prevede che chi viene salvato sia portato automaticamente in Italia), a partire da quella Eunavformed, anche se il ministro Moavero assicura che non si sfilerà dai suoi impegni.

Salvini: a Innsbruck per difendere frontiere esterne
Quello di Innsbruck è il primo summit di rilievo del semestre a presidenza austriaca. Sulla gestione dei migranti e la tutela delle frontiere esterne della Ue, Salvini ha già tessuto la sua tela. L’11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una 'stretta' e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl. «Al vertice di Innsbruck di giovedì presenteremo un nostro documento. La nostra priorità è la difesa delle frontiere esterne. Incontrerò i colleghi tedesco, francese e austriaco. Speriamo che l'Europa finalmente si svegli» ha
detto il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini.



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