Economia

Dossier Sardegna selvaggia tra terme e foreste

  • Abbonati
  • Accedi
Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Sardegna selvaggia tra terme e foreste

Persico trota, persico reale, pesce gatto, carpe e gamberi della Louisiana: gli amanti della pesca sportiva trovano sicuramente un paradiso nel Lago di Coghinas, dove i venti che si incanalano tra le insenature dei monti creano un clima adatto alla vita di tante specie vegetali e animali. Le diverse  specie di uccelli presenti rendono il bird-watching un’altra delle attività più diffuse nella zona. 

Trekking e mountain bike permettono di addentrarsi in percorsi lungo le sponde del lago oppure, per chi è alla ricerca di semplice tranquillità, basta passeggiare all’ombra di lecci e sughereti a piedi o a cavallo, seguendo i sentieri con visite guidate. Proprio a proposito di itinerari naturalistici, vicino al lago, è imperdibile un’escursione alla Foresta di Filigosu, alle pendici del Limbara, popolata da cervi, daini e mufloni.

Anche direttamente sul lago, le opzioni sportive non mancano. E’ possibile noleggiare canoe o kayak, esplorando vaste insenature con rocce levigate oppure – chi è invece alla ricerca di adrenalina ed emozioni più forti – può dedicarsi allo sci nautico: ogni anno appassionati e curiosi accorrono al Coghinas a veder sfrecciare le moto d’acqua nei campionati italiani di specialità.

Pe il relax vero e proprio, inoltre, ci sono strutture termali e ricettive a due passi dal lago (a Santa Maria Coghinas), oltre che ristoranti e agriturismi più alla buona per degustare le specialità della Gallura. Da non perdere, infine, il centro storico di Oschiri, splendido esempio di architettura rurale, con strade strette, pavimentate in pietra. A cinque chilometri dal paese, in un territorio disseminato di domus de Janas, tombe di Giganti e nuraghi (visitabili), spicca la chiesa di Nostra Signora di Castro: costruita a fine XII secolo in stile romanico-lombardo, è una suggestiva testimonianza del Medioevo sardo.

© Riproduzione riservata