Economia

Dossier La diga molisana all’ombra delle Mainarde

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

La diga molisana all’ombra delle Mainarde

Il Lago di Castel San Vincenzo è un invaso artificiale realizzato nel 1956 per scopi idroelettrici: occupa una superficie di 6.140 metri quadri e ha una capacità d’invaso utile di 6 milioni di metri cubi. Le acque che alimentano il lago provengono principalmente dai torrenti della Montagna Spaccata nei vicini comuni di Alfedena e Barrea: l’asta idroelettrica, in tutto, comprende le centrali Enel Green Power di Pizzone, di Rocchetta a Volturno e di Colli a Volturno per una capacità installata complessiva di quasi 60 MW.  

L’opera idraulica è ricavata in modo da sbarrare il percorso del Rio Salzera: è costituita da una diga in terra battuta, situata tra la quota 783 metri dei primi contrafforti e il rilievo dell'abitato di Castel San Vincenzo, con nucleo centrale impermeabile a sezione trapezoidale lungo circa 292 metri.  

Le acque del lago di Castel San Vincenzo alimentano la centrale idroelettrica di Rocchetta, posta nei pressi delle Fonti del Volturno: dall’opera di presa, posta al centro del lago, parte una galleria ricavata nella roccia che si sviluppa per 1.893 metri con diametro interno di 2 metri. L’acqua raggiunge così l’unica turbina Francis presente in centrale per mezzo di una condotta forzata in acciaio lunga 189 metri. La produzione di energia elettrica annua di questo impianto è sufficiente al sostentamento energetico di circa 500 famiglie.

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