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Salvini contro i malati psichiatrici. La dura reazione degli psichiatri

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il ministro attribuisce a questi pazienti « un'esplosione di aggressioni»

Salvini contro i malati psichiatrici. La dura reazione degli psichiatri

(Ansa)
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«Il ministro Salvini dichiara che in Italia sarebbe in atto una “esplosione di aggressioni” da parte di “pazienti psichiatrici”. Gli italiani debbono sapere che si tratta di una notizia destituita di ogni fondamento il 95% dei reati violenti commessi nel nostro Paese è attribuibile a persone cosiddette “normali” . È più probabile che una persona che soffre un disturbo mentale sia vittima, non carnefice. Diffondere false notizie come quelle date dal Ministro non fa altro che aumentare paure infondate sulle persone affette da disturbi psichici, etichettandole ingiustamente ed indiscriminatamente come “pericolose”, aggravandone il già tremendo fardello dello stigma e della discriminazione». Di chi sono queste parole? Di cosa si tratta? È uno dei post che da giorni compaiono sulla bacheca Facebook della Società italiana di psichiatria.

A fare infuriare gli psichiatre due uscite del ministro: la prima durante il raduno della Lega a Pontida l’1 luglio, la seconda, due giorni dopo, in occasione della trasmissione di La7 In Onda.

A Pontida, secondo quanto ricostruisce Il Post, Salvini ha detto che vorrebbe rivedere «certe finte riforme» che «portano il dramma nelle famiglie» e ha fatto l’esempio della «riforma che ha riguardato i malati psichiatrici e ha cancellato le strutture che curavano i malati psichiatrici, abbandonando le famiglie al loro destino». Salvini sembrerebbe far riferimento alla legge Basaglia che nel 1978 portò alla chiusura dei manicomi. Il ministro però sembra non considerare che i vecchi manicomi furono sostituiti dai Csm e dai Cd, centri di salute mentale e centri diurni, e dagli Spdc per chi invece ha bisogno di assistenza per lunghi periodi. O forse Salvini si riferiva alla legge che ha portato nel 2017 alla chiusura dei sei ospedali psichiatrici giudiziari ancora operativi in Italia (OPG).

Ancora più dura l’uscita su La7 in questo caso Salvini ha detto che «c'è quest'anno un'esplosione di aggressioni per colpa di malati psichiatrici e qua non è competenza del mio ministero, però evidentemente c'è da rivedere il fatto che sia stato abbandonato il tema della psichiatria e lasciato solo sulle spalle delle famiglie italiane chiudendo tutte le strutture di cura per i malati psichiatrici».

Posizione che non sono affatto piaciute agli psichiatri che su Facebook così hanno replicato: «Il ministro Salvini sostiene che si sarebbe verificato l”abbandono del tema della psichiatria”, che sarebbe stato “lasciato sulle spalle delle famiglie” a causa della “chiusura di tutte le strutture di cura che c'erano per i malati psichiatrici”. Forse il Ministro vive altrove. Forse il Ministro non sa che una delle poche eccellenze riconosciute nel Mondo all'Italia è il sistema della salute mentale , che conta una vasta e capillare rete di strutture psichiatriche».

Ed ancora: «Il ministro Salvini vuole mettere mano al settore della Psichiatria che ritiene trascurato? Allora si dia da fare per porre fine allo sfascio progressivo di un sistema assistenziale costruito faticosamente in 40 anni che sta andando alla malora per un finanziamento ridicolo, che è meno del 3,5% del totale della spesa sanitaria italiana, mentre in paesi come Francia, Germania, Inghilterra e Spagna si investe dal 10 al 15%. Non abbiamo bisogno di nuove Leggi, ma di fondi per assumere medici, psicologi, assistenti sociali, riabilitatori, per non lasciare sempre più sguarniti di personale servizi che attualmente hanno un deficit di operatori che va dal 25 al 75% in meno dello standard previsto di 1 operatore ogni 1500 abitanti in 14 regioni/province autonome su 21.
Meno parole Ministro, la preghiamo, più fatti».

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