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Dossier Anche lo sterrato verso l'oasi Lipu

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Anche lo sterrato verso l'oasi Lipu

Sono 4 km micidiali quelli che da Vagli Sotto portano al Campocatino, nello splendido scenario delle Alpi Apuane, dove sono poste l’Oasi Lipu e la Chiesa di San Viviano. Una salita con splendide viste sul Lago sottostante, anche se difficilmente il ciclista avrà la lucidità per apprezzarle. Da Vagli infatti la strada verso Campocatino – indicata con cartelli molto chiari – inizia subito a impennarsi con i primi 500 metri che sfiorano il 12%. Ma è solo l’inizio perché subito dopo c’è 1 km di sterrato (comunque affrontabile tranquillamente con una bici da corsa) e l’ascesa non molla mai fino in cima: in tutto sono 4 km con pendenza media del 9,6%. Soltanto gli ultimi 400 metri sono un pochino più abbordabili, ma ormai – c’è da scommettere – l’acido lattico avrà già appesantito le gambe del cicloturista.

Visto il profilo della salita, resa più dura e più romantica dalla presenza dello sterrato, è consigliabile un piccolo riscaldamento che può partire proprio dalla Diga del Lago di Vagli. Sono circa 4 km con un dislivello di 200 metri, tutti da percorrere su una strada bellissima accanto al bacino artificiale che consentono di volgere lo sguardo verso Vagli Sotto e intuire l’ascesa seguente.

Possibili itinerari: chi vuole passare accanto a un’altra diga di Enel Green Power allungando chilometri e dislivello (rispettivamente 35 km e quasi 1000 metri), non deve svoltare per Campocatino al bivio che si trova quasi in vetta alla salita ma proseguire dritto in direzione Aulla. Successivamente si svolta per il Lago di Gramolazzo, dove c’è appunto lo sbarramento di Enel Green Power, e costeggiando il Serchio ci si riporta su Vagli.

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