Economia

Dossier Aspettando il paese sommerso

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Aspettando il paese sommerso

Un paese fantasma che rispunta dalle acque, in teoria, ogni 10 anni. Questo è Fabbrica di Careggine, una delle principali attrazioni del Lago di Vagli ma anche un vero e proprio pezzo di storia della Garfagnana. Esso, infatti, è stato sommerso con la costruzione della diga negli anni Cinquanta e riemerge soltanto nei momenti in cui Enel Green Power decide di svuotare il lago per interventi di manutenzione, riportando così alla luce case, chiese e strade del villaggio che fu. Un ritorno al passato, insomma, con i tempi delle dighe anche se l’evento è ormai sempre più raro. Dopo quelli del 1974 e del 1983, l’ultimo avvenne nel 1994, consentendo a visitatori, turisti e antichi abitanti di passeggiare tra le vie di Fabbriche, cittadina spettrale ma suggestiva per i decenni di usura dell’acqua. Solo in estati molto calde, quando il livello del lago si abbassa, si riesce a intravedere qualche tegola, pietra o sasso dei ruderi più elevati che affiorano in maniera minima dalla superficie dell’acqua.

Fabbrica di Careggine, peraltro, origini antiche. I libri di storia dicono sia nata nel 1200 grazie all'opera di alcuni fabbri di origine bresciana che vi impiantarono una ferriera. Fabbriche sorse nell'attuale posizione e si sviluppo per l'attività della ferriera stessa che sfruttava la forza motrice del fiume Edron fino a raggiungere il periodo di massimo sviluppo nel Settecento. Poi, dopo un lungo declino, un nuovo picco nel Novecento, quando l'economia del paese si risollevò grazie allo sfruttamento del marmo proveniente dalle cave nelle Apuane, tanto che fu costruita una piccola centrale elettrica sul fiume Edron per il servizio dei bacini marmiferi.

Infine arrivò l’evento spartiacque con la costruzione della diga, che coprì completamente il paesino medioevale con l’esodo degli abitanti verso il borgo vicino, Vagli Sotto, raccolto su un piccolo promontorio adagiato sul lago.

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