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Cabina di regia per Roma, il Campidoglio chiede più poteri e risorse…

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il nuovo piano per la capitale

Cabina di regia per Roma, il Campidoglio chiede più poteri e risorse al governo

Una cabina di regia, partecipata da tutti i ministeri competenti, che punti allo sviluppo di Roma affrontando anche il tema delle risorse e dei poteri per la Capitale. È il nuovo strumento con cui Governo e Campidoglio intendono rilanciare la Capitale, archiviato il “Tavolo per Roma” voluto dall’ex ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, che non è mai riuscito a decollare. Il nuovo piano punta a fondi extra per la Capitale - si parla di circa 2 miliardi - e più competenze, a discapito della Regione. Ed è stato abbozzato nell’incontro che si è tenuto ieri tra la sindaca Virginia Raggi e il vicepremier Luigi Di Maio presso il Ministero del Lavoro.

Raggi: io non batto cassa, chiedo poteri
«Nessuno vuole battere cassa. Mi sono sempre spesa per competenze e poteri, a cui seguiranno fondi specifici, ma io chiedo competenze» ha ribadito oggi la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando durante la presentazione di una ricerca su Roma nel 2030. E ha aggiunto: «Vogliamo competere alla pari con Londra, Parigi e Shanghai. Nessuna capitale al mondo ce la può fare senza un governo che creda nella capitale come motore. E questa governo ha accettato la sfida». Ieri, al termine del faccia a faccia con Di Maio la prima cittadina non aveva fatto mancare una frecciatina all’ex titolare del Mise, Carlo Calenda, con cui più volte in passato si era scontrata sui risultati del cosiddetto Tavolo per Roma: «Questa volta - ha detto Raggi - si fa sul serio».

Sette ministeri in campo
Il nuovo tavolo si chiamerà “Cabina di regia interministeriale” e dovrebbe vedere il coinvolgimento di sette ministri (oltre al Lavoro, dovrebbero partecipare anche i titolari di Trasporti, Economia, Ambiente, Ricerca, Agricoltura e Pa), con un ruolo chiave di Palazzo Chigi. La cabina di regia in un secondo momento sarà allargata anche alle forze produttive e sociali della città. Mentre potrebbe restare fuori dal tavolo la Regione Lazio. «Al momento - fanno sapere dalla Regione, guidata da Nicola Zingaretti, aspirante leader del Pd - nessuno ci ha coinvolti». Positivo sulla cabina di regia il commento dei costruttori romani. «È un importante passo in avanti per la definizione del
completamento dell'iter legislativo per competenze e risorse per Roma Capitale» ha dichiarato il presidente Acer Nicolò Rebecchini.

Possibili risorse extra da 1,8 miliardi
Durante l’incontro al ministero del Lavoro tra Raggi e Di Maio non si sarebbe affrontato nel dettaglio l’argomento “fondi”, ma un punto di partenza per il lavoro futuro potrebbe essere l'Agenda per Roma, redatta in passato dal Campidoglio a 5 Stelle, che stimava in 1,8 miliardi i soldi extra per le necessità della città.

Prodecure da snellire
Di Maio e Raggi si sarebbero, invece, confrontati sugli strumenti tecnici e giuridici per garantire a Roma i mezzi più idonei per dare risposte alle richieste dei cittadini: dallo snellimento delle procedure alla possibilità del Comune di avere un'interlocuzione diretta con l'esecutivo su temi delicati come i trasporti. Dopo l’avvio odierno del percorso, la road map che dovrà scandire i lavori
della cabina di regia sarà più chiara da settembre. Quattro le priorità d'azione del Campidoglio: la manutenzione delle strade, i trasporti i rifiuti, e la cura del verde. Ovvero i settori dove si concentrano le maggiori criticità segnalate dai cittadini romani.

Turismo volano nel 2030
Alcune prospettive di trasformazione della Capitale nel prossimo decennio emergono dalla ricerca su “Roma 2030, scenari di sviluppo nel prossimo decennio” realizzata dallo studio De Masi per conto della Camera di Commercio della Capitale e presentato oggi al Tempio di Adriano alla presenza della sindaca Raggi. Secondo la ricerca, la crescita della Capitale dipenderà dalla spesa pubblica e dall’andamento del turismo che a sua volta dipenderà da un miglioramento delle infrastrutture. Le realtà bancarie e le grandi imprese tenderanno invece a spostarsi a Milano. Roma avrà una crescita dell’economia legata al turismo. Che però sarà prevalentemente 'povero' con un segmento di lusso.

Queste le altre previsioni: settori in ritirata saranno quello bancario tradizionale e la pubblica amministrazione. Il settore dell’industria classica si avvierà verso il declino. Ci sarà un ulteriore indebolimento del settore hi-tech. La tradizionale vocazione romana all’edilizia sopravviverà solo se si concentrerà sulle ristrutturazioni. La disoccupazione si manterrà tutto sommato stazionaria. I campi di maggiore sviluppo saranno: agroalimentare, enogastronomico,
biotecnologie e farmaceutica, grandi eventi, restauro, cinema e telecomunicazioni, aerospazio
. Il ricambio generazionale favorirà una maggiore sensibilità verso la ricerca applicata alle grandi questioni della città come rigenerazione urbana e green economy.

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