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Come controllare la casa quando sei in vacanza. Guida alla sorveglianza…

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SICUREZZA

Come controllare la casa quando sei in vacanza. Guida alla sorveglianza smart

Secondo un sondaggio condotto da Netatmo, società produttrice di dispositivi di sicurezza, tramite il proprio sito Yougov a giugno 2018, gli italiani sono estremamente preoccupati per la possibilità di furti in casa. Nonostante il Ministero degli Interni denunci che il fenomeno sia in calo da un paio d'anni, ma ancora molto presente, ben il 69% dei nostri concittadini ha dichiarato di temere un furto con scasso quando lasciano la casa incustodita durante le vacanze. Un dato che diventa ancora più significativo se lo confrontiamo al 52% rilevato sulla popolazione tedesca, al 51% degli inglesi e al 56% dei francesi.
Una soluzione per mettersi un po' l'anima in pace è quella di usare delle telecamere di videosorveglianza smart, connesse con il cloud e controllabili ovunque noi siamo. Se ne trovano di un po' tutti i prezzi, ma bisogna scegliere con attenzione: la loro connessione con il web deve essere a prova di hacker per evitare di portarsi in casa uno spione e devono anche essere intelligenti, per evitare continui falsi positivi.

La serie Welcome di Netatmo, per esempio, ha l'interessante caratteristica di riconoscere i volti di chi si aggira per casa e attivare l'allarme solo se si rilevano persone sconosciute. L'installazione è estremamente semplice dal momento che basta appoggiarla su di un mobile e girarla verso la porta d'ingresso ed è apprezzabile anche la sua attenzione alla privacy. Quando il riconoscimento facciale identifica dei componenti della famiglia, la registrazione viene disabilitata per evitare che un hacker spione viola l'intimità casalinga.

La stessa attenzione alla privacy la troviamo nella videocamera Somfy One, dove la telecamera chiude uno sportellino davanti all'obiettivo quando in casa sono presenti dei familiari. Il sistema di riconoscimento del movimento, basato su una versione semplificata dell'intelligenza artificiale, rileva anche quali movimenti siano “abituali”, come il passeggiare degli animali domestici in casa o il muoversi dei rami di un albero dietro a una finestra, e quali invece degni di far scattare la sirena integrata da 90 decibel.

Se invece abbiamo delle esigenze “flessibili” e vogliamo tenere sott'occhio aree diverse di volta in volta oppure lontane da punti di rete o elettricità, può venirci in aiuto la serie Arlo. La Arlo Pro 2, per esempio, è una piccola videocamera di sorveglianza che non ha bisogno di una presa di corrente grazie alla sua batteria interna ad alta capacità in grado di restare attiva per quasi sei mesi. La camera è dotata di certificazione IP65 cioè è impermeabile e resistente alla polvere. Grazie a uno braccetto snodato, può esser posizionata ovunque e inviare notifiche in caso di rilevamento di movimento. Se il punto da tenere sotto osservazione non è coperto dal wi-fi di casa, con la Arlo Go si risolve anche questo problema, dal momento che può ospitare una SIM telefonica e inviare i dati via connessione LTE sulla rete mobile.

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