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Decreto lavoro, Di Maio apre: ok ai voucher in agricoltura e turismo

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audizione in senato

Decreto lavoro, Di Maio apre: ok ai voucher in agricoltura e turismo

«Tra oggi e domani ci sarà il testo definitivo del decreto dignità». Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, davanti alle commissioni Industria e Lavoro del Senato, rispondendo alle domande dei senatori dopo aver presentato le linee guida dei suoi dicasteri. Il decreto estivo (il cosiddetto “decreto dignità”) è ancora in attesa della firma del Capo dello Stato e dell'approdo in Gazzetta ufficiale a oltre una settimana dall'approvazione in Cdm. E porta con sé, sul fronte lavoro, un complessivo aggravio burocratico, ed economico, sui datori.

Di Maio: ok ai voucher in agricoltura e turismo
Tra le modifiche possibili in Parlamento, il ritorno dei voucher (i buoni lavoro cancellati dal governo Gentiloni lo scorso anno per evitare il referendum abrogativo della Cgil, ndr) in alcuni settori, per il quale spinge la Lega. Mentre il M5s ha sempre frenato. Da registrare un’apertura oggi di Di Maio, che in Senato ha chiarito: «Se i voucher possono servire a settori come l’agricoltura e il turismo, per specifiche competenze, allora ben vengano», «l’unica cosa che chiedo alle forze di maggioranza è quella di evitare abusi in futuro».

Sull’abbassamento del costo lavoro per i contratti a tempo indeterminato il governo «è già a lavoro» e «spero che i primi accenni» possano emergere nella «fase di conversione del decreto dignità», sempre nel rispetto dell'autonomia del Parlamento, ha aggiunto Di Maio, parlando del «peso del cuneo fiscale» .

“Se i voucher possono servire a settori come l’agricoltura e il turismo, per specifiche competenze, allora ben vengano”

Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico 

«Pensioni, su quota 100 valutiamo combinazioni»
In tema pensioni, su 'quota 100' (somma di età anagrafica e anni di contributi, ndr) il governo «è a lavoro» e sta «valutando», perché non tutte le possibili combinazioni sono convenienti» ha detto Di Maio. Sempre in tema di flessibilità in uscita dovrebbero beneficiarne coloro che hanno maturato i «41 anni» di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica. Il ministro ha poi ribadito: «Aboliremo le pensioni d’oro o di privilegio, sopra i 4-5mila euro netti e non legate alla contribuzione, anche per finanziare quelle di cittadinanza». E ha assicurato: «la Lega mi ha dato tutta la disponibilità a votare domani il taglio dei vitalizi». Posizione confermata dal leader della Lega Matteo Salvini, che sul punto ha dichiarato: «Il taglio di privilegi e vitalizi del passato era, è e rimane una priorità mia, della Lega e del
governo
. Prima lo si fa, meglio è»

«Non avere paura di parlare di dazi»
Sul tema dazi «non dobbiamo avere paura di parlarne, la mia unica espressione su questo tema è non avere paura», considerando che «mentre la Ue si è aperta a ogni tipo di trattato la Cina e gli Usa si stanno chiudendo a ogni tipo di
trattato» ha aggiunto Di Maio, presentando le linee guida dei suoi dicasteri al Senato. «Il dazio - ha osservato - non è una porta che chiude tutto».

«Nessun contatto con Lufthansa o EasyJet»
«Non ho contatti diretti con questi soggetti, anche perché siamo nella fase precedente di analisi» ha aggiunto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, a margine dell'audizione in Senato, rispondendo alla domanda se avesse visto i vertici di Lufthansa ed EasyJet circa la vendita di Alitalia, sottolineando di non averli mai incontrati da quando si è insediato al Mise.
Il ministro ha aggiunto che al 30 giugno sono 144 i tavoli di crisi aperti al Mise «che riguardano 189 mila lavoratori», sottolineando che «ci sono due casi complessi che stiamo affrontando: Alitalia e Ilva.

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