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il vicepremier: visco e patuelli allarmano i mercati

Di Maio: non lavoriamo a piano B per uscire dall’euro, cambiare statuto Bce

Il governo non sta pensando ad un Piano B per uscire dall’Euro. Lo assicura il vicepremier, Luigi Di Maio, che in un’intervista a Omnibus su La7 spiega: «Oggi posso dire che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo». «Il governo - ha aggiunto ancora - non vuole uscire dall’euro. Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è nostra volontà, né metteremo gli altri nelle condizioni di farlo». Il riferimento è alle parole del ministro degli Affari Ue, Paolo Savona, che ieri aveva avvertito sulla possibilità che la decisione di uscire dalla moneta unica potesse arrivare da altri.

Sul fronte migranti, poi, Di Maio ha detto che è«inimmaginabile chiudere i porti a una nave italiana» e ha spiegato che «potremmo ridurre di 1 miliardo i soldi che spendiamo nell’immigrazione, soldi che sono sprecati». Quanto alle distanze con la Lega, il leader M5s ha ribadito: «Vedo intorno a noi governi che si stanno sgretolando, noi abbiamo un governo, sarà perchè appena nato, è il governo più forte dell'Unione europea».

Bce sia vera banca centrale
«Se siamo nell’Unione Monetaria la Bce deve fare realmente come una banca europea, cambiando lo statuto in modo da atteggiarsi veramente da banca centrale», ha dichiarato poi Di Maio commentando le parole del ministro Savona sulla necessità di nuovi poteri per la Banca centrale. «Credo che Savona stia avviando un processo innovativo. Se non ci va lui da Draghi chi ci deve andare?» ha continuato Di Maio. Ma questo non sarebbe un compito del ministro dell’Economia? «Spetta anche al ministro dell'Economia - ha affermato Di Maio rispondendo alla sollecitazione della giornalista - noi abbiamo individuato un ministro degli Affari europei» e «abbiamo più volte detto che non solo siamo totalmente d’accordo nel ricontrattare alcune condizioni europee ma anche gli abbiamo detto di farlo il prima possibile».

Quando Di Maio disse a Savona: usciamo dall'euro

Visco e Patuelli? Dichiarazioni allarmano i mercati
Rispondendo a una domanda sugli allarmi lanciati ieri dal presidente Abi Patuelli- che ha parlato di «rischio America Latina per l’Italia senza Ue» - e dal governatore di Bankitalia Visco, secondo il quale Italia ed Europa hanno perso slancio sulle riforme, Di Maio ha detto: «Dichiarazioni del genere mettono in allarme i mercati», «in questi anni ben altri allarmi erano da dare, quando spendevano soldi in bonus e mancette elettorali». «Non siamo ai mondiali ma almeno tifiamo Italia» ha aggiunto il vicepremier, «stiamo sempre a dire… dando l’impressione che vogliamo uscire dall’Europa. Noi andiamo ai tavoli con un mandato elettorale chiaro, se ne facciano una ragione», «chiedo di tifare Italia tutti insieme e di ottenere risultati per l’Italia anche per ridurre il debito. E si rispetti una ricetta che è quella degli investimenti e non dell’austerity».

“Vedo intorno a noi governi che si stanno sgretolando, noi abbiamo un governo, sarà perchè appena nato, è il governo più forte dell'Unione europea”

Luigi Di Maio, vicepremier 

Avvieremo discussione sui margini per fare investimenti
Riguardo agli interventi del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sulla riduzione del debito, Di Maio ha precisato che ogni volta che il ministro dice che «bisogna ridurre il debito si sta pensando che non si sta facendo il contratto di governo, il tema è che proprio perchè non si sono fatti interventi economici il debito pubblico sale». E le riforme in previsione «sono costose se consideriamo la legge di bilancio di fine anno all’attuale saldo di bilancio. Noi dobbiamo ancora iniziare la discussione con la Commissione europea che avviene in questi mesi sui margini che chiediamo per fare gli investimenti». Devono essere «margini sufficientemente larghi».

Giovedì via vitalizi, poi pensioni d’oro
Alla domanda se ci sarà un contributo sulle pensioni d’oro, il vicepremier ha risposto: »È una proposta di Brambilla ma non l’ho ricevuta. Giovedì intanto la Camera abolisce i vitalizi agli ex parlamentari. Finito con i vitalizi iniziamo con le pensioni d’oro». Di Maio ha ribadito la sua “formula”: «Se hai versato i contributi la pensione è tua se no ti ricalcolo la pensione».

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