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La space-tech si fa impresa: nel Lazio 500mila euro per le start up

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cofinanziamento regione, ASI ED ESA

La space-tech si fa impresa: nel Lazio 500mila euro per le start up

Applicare conoscenze e tecnologie spaziali nel settore “civile” per far nascere start up innovative sul territorio. Con un finanziamento di 500mila euro. È l’obiettivo della “call” EsaBic Lazio lanciata dalla Regione insieme all’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) .

Per ogni progetto fino a 50mila euro
L’avviso pubblico (cofinanziato dalla Regione Lazio attraversi la propria società per il credito e lo sviluppo Lazio Innova e l’Asi) alla quarta edizione (biennio 2018-2019) finanzierà i costi legati alla fase di prototipazione, sviluppo del nuovo prodotto/servizio e tutela di proprietà intellettuale. A ciascun progetto selezionato spetterà un massimo di 50mila euro.

Bando aperto agli stati membri Esa
Il programma Esa Bic (business incubation centre) Lazio si rivolge ad aspiranti imprenditori, ricercatori, professori universitari e personale tecnico di organismi di ricerca o di università (pubblici e privati) e imprese in fase di startup (con meno di 5 anni di vita). I progetti finanziati verranno inoltre incubati per 2 anni a Roma, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova Roma Tecnopolo. E permetterà alle startup di utilizzare gli spazi e i laboratori per lo sviluppo dell’impresa e realizzare progetti innovativi grazie al supporto tecnico degli esperti Esa e Asi a quello specialistico di Lazio Innova. Il respiro è internazionale. Possono partecipare i cittadini di uno degli “Stati membri” dell’Esa. Dunque non solo Italia ma anche Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. In caso di valutazione positiva della domanda gli aspiranti imprenditori e i professori/ricercatori universitari dovranno costituire una società con sede operativa nel Lazio. Le imprese laziali già in fase di start up potranno accedere ai finanziamenti se hanno massimo 5 anni di vita.

Tre finestre per le domande
Nel 2018 sono 3 le finestre per fare domanda: il 31 luglio, il 1° ottobre e il 30 novembre, fino ad esaurimento dei fondi (attraverso i portali di Lazio Innova, Asi ed Esa). La procedura di valutazione dei progetti ammessi seguirà i seguenti criteri: esperienze e background (25%); fattibilità tecnologica (20%); value proposition e opportunità di mercato (20%); business model e rischio (15%); programma delle attività (20%).

Settore da 5 miliardi l’anno
Il settore aerospazio, nel Lazio, presenta un fatturato annuo di 5 miliardi di euro e conta circa 25mila addetti. In questo contesto il Lazio è l’unica regione italiana a ospitare un incubatore dell'Agenzia Spaziale Europea che ha sede nello Spazio Attivo di Lazio Innova. Con il programma EsaBic, nel Lazio sta nascendo una nuova generazione di startup space-tech, in grado di sfruttare tecnologie di navigazione satellitare e hardware e i dati di osservazione della Terra garantiti dai nuovi satelliti Sentinel del Programma europeo Copernicus.

Già partiti 30 progetti dai sensori per la qualità dell’aria al rischio sismico
Nelle 3 edizioni precedenti della Call, la Regione Lazio ha sostenuto lo sviluppo di 30 progetti imprenditoriali. Tra questi Airgloss, che ha sviluppato sensori con tecnologia avanzata basati sull’Intelligenza artificiale, in grado di identificare sostanze inquinanti e migliorare la qualità dell'aria negli ambienti indoor. Uno dei fondatori della startup ha partecipato allo sviluppo di tre unità di nasi elettronici per il monitoraggio della qualità dell’aria all'interno della Stazione Spaziale Internazionale durante Missione Shuttle STS-134. Captiks invece ha sviluppato MOVIT System G2, un sistema innovativo basato sull'integrazione della tecnologia inerziale e Gps (Multipoint AHRS con l’aiuto Gps) con una comunicazione wireless intelligente a due vie per il motion capture, con analisi del movimento nel campo dello sport professionistico. ColomboSky sta sviluppando una piattaforma per il monitoraggio continuo della qualità dell'acqua (acquacoltura) utilizzando i dati satellitari del Programma Copernicus. Tra i progetti finanziati anche Wise Robotics, un innovativo sistema di analisi del potenziale rischio di edifici dovuto a fenomeni sismici o altre tipologie di collassi. Si tratta di un dispositivo (sensore Quakebots) in grado di registrare vibrazioni, con notifica immediata per le accelerazioni fuori norma.

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