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diciannove richieste di rinvio a giudizio

Disastro ferroviario in Puglia: due anni fa la strage, lunedì udienza dal Gup

Processo per il disastro ferroviario di Andria-Corato al via. Due anni dopo la tragedia del 12 luglio 2016 con il suo bilancio di 23 vittime e 51 feriti provocato dallo scontro, alle 11.06, in una curva posta al km. 51 della tratta, è stata fissata per il 16 luglio l’udienza dinanzi al Gup del tribunale di Trani.

Prenderà così il via, ufficialmente, il processo destinato a ricostruire la verità penale sui fatti che provocarono la tragedia e dunque l’esito dell’inchiesta della procura tranese conclusasi con 19 richieste di rinvio a giudizio formulate dai Pm, Alessandro Donato Pesce e Marcello Catalano.

Secondo i due magistrati il disastro venne causato da un errore umano che, tuttavia, si sarebbe potuto evitare eliminando il sistema del blocco telefonico su quella tratta a binario unico con il capostazione che telefonava al collega della stazione di destinazione prima di dare il via al treno.

Delle 19 richieste, 18 riguardano altrettante persone fisiche ed una la Ferrotramviaria spa, per reati che, a vario titolo, vanno dal disastro ferroviario all’omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. La prima udienza di lunedì si occuperà di questioni solo preliminari – la verifica della regolarità delle notifiche a imputati, difensori e persone offese e delle numerosissime richieste di costituzione di parti civili avanzate dai familiari delle vittime e dai feriti, dalla regione, dal Condacons e da diversi Comuni - e poi, via via, si procederà alla ricostruzione di quel che avvenne e all’accertamento delle responsabilità dei vertici proproprietari e gestionali di Ferrotramviaria, del personale operativo (in particolare i capistazione di Andria e Corato), e dei dirigenti degli uffici di controllo della sicurezza ferroviaria. Oggi quel tratto è ancora sotto sequestro, costringe migliaia di pendolari, soprattutto studenti oltre che lavoratori, ad utilizzare i pulman sostitutivi della Ferrotramviaria Bari Nord per raggiungere Bari via Barletta o da Corato.

Disastro ferroviario in Puglia, parenti delle vittime dai giudici

Per il secondo anniversario cerimonie civili con targhe ricordo a Bari, in piazza Aldo Moro, dinanzi alla stazione centrale della Bari Nord, e ad Andria, sulla facciata esterna della stazione, e religiosa nella cattedrale di Andria, la città più colpita per numero di vittime e feriti e nel cui palazzetto dello Sport vennero celebrati i funerali, alla presenza del Capo dello Stato.

Sul luogo del disastro anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Ora quella tratta, la Corato-Andria, e poi toccherà alla Andria-Barletta, è interessata ai lavori del raddoppio del binario, ma questo intersesa poco i familiari delle vittime che vogliono che la gestione della linea venga affidata alle Ferrovie dello Stato, chiudendo Ferrotramviaria, come ha detto Daniela Castellano, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime.

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