Italia

Antitrust, multa da oltre 3 milioni alla Federazione gioco calcio

  • Abbonati
  • Accedi
conconcorrenza e mercato

Antitrust, multa da oltre 3 milioni alla Federazione gioco calcio

L’Antirust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato la Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) per oltre tre milioni di euro, con provvedimento del 27 giugno 2018, per la violazione dell’art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE). L’infrazione deriva dalla previsione di restrizioni all’accesso al mercato dei servizi professionali offerti da alcune specifiche figure di supporto alle squadre di calcio, in particolare: i Direttori Sportivi e i Collaboratori della Gestione Sportiva, che curano gli assetti organizzativi delle squadre di calcio in ambito, rispettivamente, professionistico e dilettantistico; gli Osservatori Calcistici, che svolgono attività di scouting, e i Match Analyst, che effettuano l’analisi statistica dei dati prestazionali di singoli calciatori e squadre.

Il procedimento è stato avviato su segnalazione e ha accertato la natura anticoncorrenziale di quanto previsto da alcuni Regolamenti federali e dai relativi bandi di ammissione ai corsi di formazione in relazione alle figure professionali sopra richiamate, a partire almeno dal 2010. In particolare - spiega la nota dell’Antitrust - la FIGC ha stabilito un numero massimo di soggetti ammessi a partecipare ai corsi di abilitazione, unitamente a requisiti di residenza e/o cittadinanza, oltre a riservare le anzidette attività ai soggetti iscritti in appositi elenchi federali, la cui iscrizione obbligatoria è condizionata alla frequenza e al superamento dei predetti percorsi di formazione, offerti in via esclusiva dalla FIGC.

L'Autorità, ad esito del procedimento, ha rilevato - si legge ancora nella nota - l’assenza di giustificazioni oggettive sottese alle restrizioni introdotte dalla FIGC relativamente all’accesso alle specifiche figure professionali in esame, peraltro non imposte dalle federazioni internazionali di riferimento (FIFA e UEFA), né contemplate in altri ordinamenti nazionali. Pertanto, in assenza di qualsiasi copertura normativa e, anzi, in un contesto normativo di liberalizzazione delle attività economiche, l’Autorità ha ritenuto che le restrizioni accertate costituissero un'infrazione grave dell'art. 101 del TFUE e ha ritenuto di irrogare alla Federazione Italiana Giuoco Calcio una sanzione di 3.330.659,69 euro, inferiore al massimo edittale di cui all'art. 15, comma 1, della L. n. 287/90.

© Riproduzione riservata