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Calcio: Serie A a rischio per Parma e Chievo. In B «addio» a…

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milan verso la riconferma di gattuso

Calcio: Serie A a rischio per Parma e Chievo. In B «addio» a Bari e Cesena

La prossima Serie A rischia di essere stravolta se Parma e Chievo verranno riconosciute colpevoli, rispettivamente, di illecito sportivo e plusvalenze fittizie. Le due società sono comparse oggi davanti al Tribunale federale nazionale e le richieste della procura Figc sono state molto pesanti: per il club emiliano 2 punti di penalizzazione per la stagione 2017-'18 (che significherebbero addio promozione) o, in alternativa, partire da -6 in quella 2018-'19.

Per il Chievo 15 punti di penalizzazione, con la conseguenza della retrocessione in B. Sentenze di primo grado sono attese tra la fine della settimana o l'inizio della prossima. Il tempo, anche per eventuali appelli, non è molto: giovedì 26 è previsto il varo dei calendari.

Le accuse a Parma e Chievo
Il conti del Chievo, secondo la procura federale guidata da Giuseppe Pecoraro, usufruivano da tre anni di plusvalenze fittizie: di qui la richiesta di cinque
punti di penalità a stagione, per una somma di quindici. L'udienza del Parma ha ruotato intorno ai messaggi whatsapp inviati da Emanuele Calaiò - presente in aula, per lui la procura ha chiesto 4 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda - ai colleghi dello Spezia Filippo De Col e Claudio Terzi il 14 maggio, quattro giorni prima della partita poi vinta 2-0 dal Parma in trasferta, risultato grazie al quale era arrivata la promozione senza passare dai playoff.

In serie B fuori Bari e Cesena
Non meno complicata la situazione in serie B dove, dopo il fallimento del Bari, da registrare la rinuncia del Cesena a presentare ricorso alla Co.vi.soc (la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche) dopo che quest’ultima ne aveva bocciato la richiesta di iscrizione (73 milioni di debito, di cui circa 40 con l'Erario). E sull'orlo del baratro c'è anche l'Avellino la cui iscrizione è fortemente a rischio

Milan, verso la riconferma di Gattuso
Intanto il Milan è alle prese con le strategie del fondo americano Elliott, che ha annunciato nei giorni scorsi di aver preso il controllo della società rossonera. E sembra priva di fondamento la notizia trapelata dell’arrivo sulla panchina dell’ex ct della Nazionale Antonio Conte, in uscita dal Chelsea. Il posto di Gennaro Gattuso non sembra in discussione. In una nota recente Elliott dicendosi «pienamente consapevole della sfida e dell'impegno che derivano dall’essere proprietari di un’istituzione così importante» si dice pronto a raccogliere «la sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro attraverso il successo sul campo da parte del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori».

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