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Migranti, Toninelli: a Tripoli centro coordinamento soccorsi

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l’anniversario della Guardia Costiera

Migranti, Toninelli: a Tripoli centro coordinamento soccorsi

«Stiamo lavorando al potenziamento delle capacità operative della Guardia Costiera libica nelle attività di controllo, pattugliamento delle coste e Sar (Ricerca e soccorso), attraverso la creazione di un Centro di coordinamento dei soccorsi a Tripoli, la cessione a titolo gratuito di unità navali e lo svolgimento di attività addestrative e di formazione del personale». Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, nel suo discorso per il 153/mo anniversario della Guardia Costiera italiana.

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Toninelli: a Tripoli centro coordinamento soccorsi
Toninelli, nel dettaglio, ha ricordato che la Guardia costiera italiana ha recentemente contribuito con la cessione di 10 unità navali «a svolgere un'opera strategica a beneficio delle autorità libiche per contrastare l'immigrazione illegale e la tratta di esseri umani sui barconi». «E lo sforzo che stiamo portando
avanti, unito a quello dell'Europa e delle altre missioni nazionali ed internazionali - ha sottolineato - sta consentendo alla Guardia costiera libica di 'crescere' operativamente e di iniziare a coordinare un numero di soccorsi che nell’ultimo anno si è incrementato esponenzialmente». Anche se hanno suscitato scalpore le accuse (bollate dal Viminale come una «fake news») della Ong spagnola Open Arms alla Guardia Costiera libica di aver lasciato morire, nel corso di una operazione di salvataggio, una donna e un bambino che erano a bordo di un gommone in difficoltà.

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Italia non può essere lasciata sola
Poi il ministro ha ribadito la linea del governo: «L'Italia non può più affrontare in solitudine» il fenomeno migratorio di massa «di dimensioni epocali». E ha rivendicato all’esecutivo il merito «di rimettere la questione al centro dell'agenda» e di avere «preteso che gli altri Paesi europei condividessero la loro
quota di responsabilità e di solidarietà
, nella consapevolezza - come ha da sempre ripetuto il Presidente Conte - che “chi arriva in Italia, arriva in Europa». Poi ha ricordato come «finalmente, tra mille difficoltà e tantissima diffidenza, abbiamo registrato con grande favore prima il coinvolgimento di Malta e della Spagna (che hanno aperto i loro porti) e, più recentemente, della Francia, del Portogallo, della Germania e dell'Irlanda (che hanno accolto una quota dei migranti salvati in mare». Il riferimento nel primo caso è alle nave Aquarius (accolta a Valencia) e Lifeline (a Malta). E nel secondo alla redistribuzione dei 450 migranti trasbordati sulla nave Protector del dispositivo Frontex e sul pattugliatore Monte Sperone della Guardia di finanza a largo di Linosa.

In 4 anni Guardia Costiera ha salvato 600mila vite
Infine Toninelli ha ribadito che «l'Italia è sempre stata e sarà in prima linea quando si tratterà di salvare vite umane. E alla Guardia Costiera» ha rivolto un «incondizionato plauso» e un «sincero ed emozionato riconoscimento per aver salvato solo negli ultimi 4 anni ben 600.000 vite umane, trovandosi quasi sempre ad essere l'unica ad intervenire in un’area estesa circa la metà del Mediterraneo, mare in cui affacciano 23 Paesi»

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