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Dura «Cent’anni» la saga noir di Simone Sarasso

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Dura «Cent’anni» la saga noir di Simone Sarasso

L’estate è il tempo fortunato delle ore che si fermano e respirano piano, degli orizzonti lunghi, degli spazi immensi. Quelli che lo scrittore Simone Sarasso, 40enne vercellese trapiantato a Novara, ama di più e indaga. E che i lettori del Sole 24 Ore potranno scoprire con la trilogia Cent’anni in edicola abbinata al quotidiano e sulla quale Giancarlo De Cataldo ha scritto «Imperdibile. Una storia scatenata, complottistica e dichiaratamente ispirata alla scrittura di James Ellroy». Martedì 24 luglio la prima uscita con La cattiva strada, il 7 agosto la seconda con Sul sangue ci puoi contare, il 21 agosto la terza con La mano del morto (a 5,99 euro oltre il prezzo del giornale e con una permanenza in edicola di un mese).

Già nel titolo, Cent’anni, la trilogia, pubblicata in Italia da Marsilio, ha tempi ampi: è una saga noir sbocciata nel cuore di New York dal 1901 al 2001 e i tre volumi che Il Sole propone terminano con il Proibizionismo agli sgoccioli: «Amo il noir da quando ero ragazzo e leggevo Ellroy e Don Winslow - spiega Sarasso - e Cent’anni, che è anche l’augurio che si facevano gli emigranti italiani “che ci si possa vedere fra cent’anni”, è un sogno realizzato sul crimine organizzato negli Stati Uniti».

Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono quattro ragazzini del Lower East Side, insieme non fanno neppure cent’anni, sono assetati di riscatto e vogliono scalare la vita: nelle pagine di Sarasso si sentono echi degli autori più grandi con tanto cinema, da Scorsese a Tarantino, nel parlato. Gli elementi del noir ci sono: violenza, tutti disprezzano la legge e i poliziotti li inseguono.

«C’è un filo rosso che abbraccia la narrazione da Shakespeare a Star Wars - dice l’autore -: va dalla fragilità fino alla grandezza dell’uomo e quel che c’è in mezzo, gli attimi inattesi del destino e le crepe nel tessuto umano, sono angoli fecondi per la scrittura». Quella che ha portato Sarasso a esplorare con successo anche l’ambito dei romanzi storici di ambientazione imperiale e i temi mitologici, tanto che ora è alle prese con la scrittura del secondo volume della saga di Ercole.

Il noir resta la grammatica naturale di Sarasso, la mitologia è la sua nuova frontiera con la necessità di imparare anche un altro linguaggio nel suo essere versatile e affamato di tutto. Scrive per la narrativa, i fumetti, il cinema e la tv e insegna scrittura creativa alla Naba di Milano: «Le corse lunghe in montagna mi affascinano tantissimo. Competo anch’io con le mie forze e punto ai primi 100 chilometri del Tor des Géant, la gara che corre lungo le alte vie della Valle d’Aosta». Lo sport, la fatica come frontiera: «Ho imparato a perdermi nella corsa - spiega -, è una fuga per ritrovarsi, perché lo sport dilata le giornate e il tempo e anche gli orizzonti narrativi». Tanto che, proprio questa sera, la biografia di Simone Sarasso sul campione di motociclismo Loris Capirossi (65–La mia vita senza paura, Sperling & Kupfer) è fra i finalisti del premio Bancarella Sport. Perché in fondo, lo sport e la letteratura noir sono più vicini di quanto possa sembrare: vanno oltre l’inimmaginabile.

I volumi della trilogia Cent'anni possono essere prenotati su www.primaedicola.it senza costi aggiuntivi e ritirati presso una delle edicole convenzionate con il servizio. Gli abbonati postali e alla digital edition potranno acquistare i volumi della trilogia online su www.shopping24.it a 5,99 euro comprese le spese di spedizione.

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