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F1: a Budapest vince ancora Hamilton. Ferrari seconda e terza

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il gran premio del lutto marchionne

F1: a Budapest vince ancora Hamilton. Ferrari seconda e terza

Alla fine è andata di lusso: Hamilton si dimostra talmente superiore che la prima piazza non è mai stata in discussione. Dopo una partenza importante e regolare sopratutto di Mercedes, la gara ha visto diversi rimescolamenti sino alla fine, ma a causa di un paio di errori Ferrari ai box (cambio gomme rallentato a Vettel, mancanza di acqua a bordo di Raikkonen), la gara ungherese sfiora la doppietta Mercedes. In ogni caso niente da fare per la prima piazza, che porta ora Hamilton a 24 punti di vantaggio dopo 12 gare, quindi a un vantaggio record per il leader in questa stagione.

Una brutta notizia per il rivale tedesco, insomma, che fino a poche settimane fa era ancora in testa al campionato. Vedere invece il livello di Hamilton confermato da due vittorie consecutive e sempre più solidamente in testa al mondiale non fa bene al morale prima delle vacanze estive: saranno ancora una volta nervose prima della ripresa di Spa e Monza, due piste dove ancora una volta la Ferrari dovrà giocarsi tutto. Riprendere la Mercedes o restare troppo indietro.

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Certo, questa prima domenica del dopo Marchionne poteva anche essere migliore, ma è pur vero che è una gara lunga e faticosa per piloti e auto, e pensare che Kimi non abbia bevuto per 70 giri ha oggi quasi dell'incredibile. Nonostante il caldo comunque pochi i ritiri, salvo quello “eccellente” di Verstappen, che ha mandato su tutte le furie Chris Horner, che ancora una volta ha ragione di lamentarsi delle costose e poco affidabili unità propulsive Renault.
«Finalmente è un po' aggressivo, di solito è morbido come un gelato», scherza Ricciardo su Bottas dopo la fine della gara, riconoscente per i suoi errori e per avergli lasciato il quarto posto, dopo che il finlandese junior sul finale aveva lasciato una seconda piazza che sembrava quasi certa, facendosi sfilare prima da Vettel e poi da Raikkonen.

Una buona notizia, nonostante tutto, perchè la scelta gomme oggi nel box di Maranello non è forse stata delle migliori e l'errore tecnico alla sostituzione dell'anteriore sinistro del quattro volte campione proprio non ci voleva per il morale. Per fortuna tutto il resto è andato al meglio possibile, con Vettel che cerca di contenere i danni e Raikkonen si è accontentato di non passare il compagno di squadra, nonostante spesso sembrasse più veloce. E così nessuna polemica: il veterano del circus d'altra parte è apprezzato anche per riuscire a restare sempre nel ruolo dello scudiero nonostante non di rado sia più veloce dell'altro pilota, su cui evidentemente il team punta di più.
Mentre quindi continuano ad aumentare i piercing di Lewis e la gara forse più snervante dell'anno sia andata in archivio, prima di pensare alle prossime nove gare è bello ricordare che in questo week-end ha vinto la sua prima gara in Formula 3 Mick Schumacher, proprio a Spa, la pista che più adorava e aveva portato fortuna al suo celebre padre.

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