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4/8 L'endorsement di Conte alla proposta Trump per un rientro della Russia nel…

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    IL FACCIA A FACCIA NELLO STUDIO OVALE

    Dalla stabilizzazione della Libia alla grana dell'acquisto degli F35, gli otto dossier sul tavolo del vertice Conte-Trump alla casa Bianca

    I piatti forti avranno il retrogusto della politica estera, a partire dalla stabilizzazione della Libia e dei paesi del Sahel, passando per la partecipazione alle missioni internazionali in Afghanistan, Iraq e Libano. E poi, ancora, la conferma della commessa degli F35, il rapporto con la Russia di Putin, l'accordo sul nucleare iraniano dopo il passo indietro degli Usa. Ma l'incontro tra il capo del governo italiano Giuseppe Conte e il presidente Usa Donald Trump che andrà in scena domani, lunedì 30 luglio, alla Casa Bianca vedrà sul tavolo anche temi strettamente economici: dai rapporti commerciali nell'era dei dazi alle fonti di approvvigionamento energetico, a cominciare dal gasdotto Tap la cui realizzazione registra posizioni divergenti tra i due azionisti di maggioranza del governo M5s-Lega. Conte incontrerà Trump per la terza volta, dopo il G7 a Charlevoix, in Canada, e il summit Nato di Bruxelles. La sensazione della vigilia è che il vertice bilaterale, che arriva a due mesi dalla formazione dell'esecutivo giallo verde, dovrebbe replicare quel feeling emerso tra i due politici negli incontri precedenti. Lo si capirà domani alle 20 ora italiana, quando Trump e Conte, dopo un faccia a faccia nello Studio ovale, faranno il punto sui temi trattati. La conferenza stampa sarà trasmessa sul profilo facebook del premier. Ecco, in sintesi, i temi che saranno affrontati durante l'incontro.

    4/8 L'endorsement di Conte alla proposta Trump per un rientro della Russia nel G8

    Un altro tema è quello dei rapporti con la Federazione russa di Vladimir Putin. L'Italia si distanzia in questo ambito da quella che è la posizione condivisa a livello europeo: è a favore di un riavvicinamento con Mosca. In occasione del G7 canadese, che si è tenuto lo scorso giugno e ha registrato il debutto di Conte sulla scena internazionale, è stato registrato l'endorsement del presidente del Consiglio italiano alla posizione trumpiana di apertura al Cremlino. «Sono d'accordo con il presidente Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8», ha detto il neo capo del governo in quella occasione. Anche Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno, si è più volte espresso per una revoca delle sanzioni comminate dall'Ue nei confronti della Russia all'indomani dell'annessione della Crimea. Quando, in occasione del Consiglio europeo di giugno, si è trattato di votare sul rinnovo al 31 gennaio 2019 delle sanzioni, l’Italia ha deciso di non assumere una posizione contraria a quella degli altri partner europei, e il rinnovo è passato all’unanimità. Il rinnovo delle sanzioni è scattato dopo che a fine giugno il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel avevano aggiornato il Consiglio sullo stato dell’attuazione degli accordi Minsk, a cui erano direttamente legate.

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